AWARE ha partecipato al 2nd RILEM International Symposium on Bituminous Materials (ISBM 2026), tenutosi dal 16 al 18 giugno a Padova.
L’evento, il cui programma è disponibile qui, ha riunito ricercatori e professionisti da tutto il mondo per discutere le più recenti innovazioni nel campo dei materiali bituminosi.
In questa occasione, Mary Jo Nichilo ha presentato il contributo scientifico dal titolo “Technical and environmental performances of asphalt pavements including recycled plastic from beverage packaging”, sviluppato tramite una collaborazione tra AWARE e il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma (con il contributo del Prof. Tebaldi, della Prof.ssa Romeo e del Dott. Grisendi), nell’ambito del progetto PNRR Ecosister.

Lo studio ha valutato il potenziale dell’impiego di plastica riciclata proveniente da imballaggi poliaccoppiati in sostituzione parziale degli aggregati nelle miscele per pavimentazioni stradali, attraverso un’analisi integrata delle prestazioni meccaniche e degli impatti ambientali.
I risultati hanno evidenziato che, dal punto di vista tecnico, l’utilizzo di plastica riciclata può migliorare la lavorabilità delle miscele di asfalto, la resistenza alla fessurazione e la resistenza alle deformazioni permanenti, confermando il potenziale di questi materiali nel contribuire ad aumentare la durabilità delle pavimentazioni.
Sotto il profilo ambientale, l’impiego di plastica riciclata favorisce la valorizzazione dei rifiuti e sostiene i principi dell’economia circolare. Tuttavia, l’analisi svolta mediante Life Cycle Assessment (LCA) ha dimostrato che i benefici ambientali risultano fortemente influenzati dalla vita utile della pavimentazione: la durabilità rappresenta un fattore determinante nella valutazione del ciclo di vita e può modificare significativamente il confronto tra una soluzione convenzionale e una soluzione alternativa.

Lo studio ha confermato quindi che la progettazione di pavimentazioni sostenibili richiede un approccio integrato, capace di considerare contemporaneamente prestazioni meccaniche, impatti ambientali e durabilità, evidenziando la necessità di disporre di dati affidabili sul comportamento delle pavimentazioni nel lungo periodo.















