Tutela ambientale ed economia circolare al Politecnico

E’ stato premiato il lavoro di tre anni nell’ambito della delega rettorale di Mario Grosso ai rapporti con le reti delle università per la sostenibilità. Per il triennio 2026-2028 la delega è stata infatti estesa ai due grandi temi della tutela ambientale e dell’economia circolare.

Il coinvolgimento di AWARE nelle strategie di sostenibilità del Politecnico di Milano comprende anche il supporto scientifico alla redazione del Piano di Mitigazione delle emissioni di CO2 (con Giulia Cavenago), un importante ruolo in numerosi cantieri della sostenibilità, nonché la recente istituzione e coordinamento del Polimi LCA Network da parte di Lucia Rigamonti.

Tra le ulteriori attività previste per il triennio entrante vi è la valutazione di possibili azioni di compensazione delle emissioni di CO2 (con Sofia Maggio), per iniziare a predisporre la strada verso la neutralità climatica al 2040.

Primo premio all’ISWA YPG Online Conference 2025: i rifiuti della transizione energetica

Federica Dei ha ottenuto il primo premio durante l’ottava ISWA YPG Online Conference, l’evento internazionale organizzato dallo Young Professionals Group dell’International Solid Waste Association, che riunisce ogni anno giovani ricercatori e professionisti del settore rifiuti provenienti da tutto il mondo.

Federica ha presentato il lavoro dal titolo “Modeling Future Waste From The Energy Transition: A Forecast-Oriented Approach For Italy”, riguardo la stima quantitativa dei flussi di rifiuti generati dalla transizione energetica. Il lavoro è parte del progetto a tema promosso dal centro studi MatER. I rifiuti analizzati sono batterie al litio, motori elettrici, pannelli fotovoltaici e pale di turbine eoliche. Si tratta di rifiuti complessi e ad alta intensità di risorse, che rappresentano una sfida emergente per il settore della gestione rifiuti e per l’economia circolare. L’obiettivo della ricerca è comprendere e stimare in anticipo questi flussi di rifiuti, così da trasformare potenziali criticità in opportunità concrete.

Nel messaggio condiviso con il Comitato Organizzatore, Federica ha evidenziato come questa esperienza sia stata particolarmente significativa non solo per il riconoscimento ottenuto, ma anche per l’opportunità di confronto internazionale. Nonostante le distanze geografiche e culturali, infatti, tutti i partecipanti hanno dimostrato di condividere problematiche simili e lo stesso impegno nel trovare soluzioni innovative per un futuro più sostenibile.

Questo importante risultato conferma l’impegno del gruppo AWARE nell’affrontare le sfide ambientali emergenti attraverso la ricerca scientifica, il dialogo internazionale e l’innovazione.

Il conference book è scaricabile qui.

AWARE e GITISA: il convegno di Paestum dedicato ai giovani ricercatori e Mario Grosso nella nuova Giunta

Dal 3 al 5 giugno si è svolta a Paestum la prima edizione di GITISA Young, un evento dedicato a giovani ricercatori, dottorandi e assegnisti operanti nei diversi settori dell’Ingegneria Sanitaria-Ambientale. Giovanni Dolci ha presentato l’attività svolta dal gruppo di ricerca AWARE nell’ambito del progetto PNRR ecosister. In dettaglio, è stata presentata la valutazione tramite analisi LCA di dimostratori sviluppati nell’ottica dell’economia circolare: un impianto pilota che integra l’utilizzo di microalghe nel trattamento delle acque reflue, sistemi per il trattamento delle acque che integrano microalghe e nanomateriali, asfalti prodotti con l’impiego di plastica riciclata e substrati per enzimi prodotti da caseina.

In occasione dell’Assemblea GITISA è stata inoltre eletta la nuova Giunta, che sarà in carica per i prossimi tre anni. Sotto la Presidenza del Prof. Claudio Lubello dell’Università di Firenze, la Giunta prevede la presenza di Mario Grosso in rappresentanza dei docenti di II fascia.

Mario Grosso alla guida del Comitato Tecnico Scientifico del LEAP

E’ stato nominato il nuovo Comitato Tecnico Scientifico del LEAP, con mandato quadriennale (2025-2029), guidato da Mario Grosso, su indicazione della Rettrice del Politecnico. Del Comitato fanno parte altri docenti del Politecnico, dell’Università Cattolica, delle Università di Bergamo e di Parma.
Novità di questa edizione del CTS è la presenza di rappresentanti aziendali, individuati tra i soci LEAP e provenienti dai settori ricerca & sviluppo.

Il LEAP (Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza) è stato costituito nel 2005 su iniziativa della Sede di Piacenza del Politecnico di Milano, ed è uno dei laboratori della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna. AWARE vi collabora da lungo tempo, in particolare nell’ambito del centro studi MatER (Materia ed Energia dai Rifiuti).

I principali compiti del CTS sono:

•Indirizzare e monitorare le attività di ricerca scientifica, di formazione e di trasferimento tecnologico

•Verificare la qualità scientifica dell’attività svolta dal LEAP

•Monitorare la realizzazione dei progetti di maggior rilevanza scientifica

•Monitorare la produzione scientifica dei ricercatori e dei collaboratori LEAP

•Sostenere gli organi della società nella definizione e redazione di nuovi progetti e contratti di ricerca

•Promuovere i contatti e le collaborazioni scientifiche con qualificati soggetti aventi finalità e caratteristiche affini a LEAP ed ai suoi obiettivi

•Promuovere attività di ricerca da eseguire con il coordinamento o la partecipazione di LEAP, così come dei soci accademici e industriali

Un passo avanti nell’applicazione della metodologia Social Life Cycle Assessment

Il giorno 24 marzo 2025, Giuseppe Cecere ha discusso la propria tesi di dottorato, condotta sotto la supervisione della professoressa Lucia Rigamonti.

La ricerca si è focalizzata sulle sfide metodologiche legate all’applicazione della Life Cycle Sustainability Assessment (LCSA) alle tecnologie emergenti nel settore della gestione dei rifiuti. In particolare, è stato sviluppato un framework strutturato per migliorare l’implementazione della Social Life Cycle Assessment (S-LCA), analizzando la selezione delle sottocategorie sociali e l’integrazione dei risultati della metodologia nella valutazione complessiva della sostenibilità. Lo studio ha previsto un’applicazione pilota del framework nel settore della gestione dei rifiuti in Italia e un approfondimento attraverso un caso studio nazionale in Spagna, relativo alla valutazione di tecnologie emergenti per il recupero di rifiuti plastici e alimentari.

I risultati della tesi hanno evidenziato criticità legate all’assenza di criteri standardizzati e alla contestualizzazione dei rischi sociali, che compromettono la coerenza e la comparabilità delle applicazioni di S-LCA. Tuttavia, il framework proposto ha dimostrato di migliorare la trasparenza e l’obiettività nella selezione dei temi sociali e di facilitare l’integrazione delle dimensioni sociali nella LCSA.

Questa ricerca ha messo in luce come l’adozione di un approccio integrato e sistemico possa supportare valutazioni di sostenibilità più robuste e mirate. I risultati ottenuti rappresentano uno strumento utile sia per i decisori politici, al fine di orientare le future azioni verso una gestione più sostenibile dei rifiuti, sia per i ricercatori, come punto di partenza per ulteriori approfondimenti metodologici.

XIX Convegno dell’Associazione Rete Italiana LCA e Premio Giovani Ricercatori

Nei giorni 19, 20 e 21 marzo si è tenuto a Cortina d’Ampezzo il XIX Convegno dell’Associazione Rete Italiana LCA.

Come di consueto, le tematiche hanno spaziato su innumerevoli argomenti, tra cui l’edilizia, il settore agroalimentare, i sistemi energetici e la social LCA.

Il gruppo di ricerca AWARE ha partecipato con 2 presentazioni orali.

La professoressa Lucia Rigamonti ha presentato il 19 marzo un lavoro dal titolo “La metodologia LCA a supporto della fase autorizzativa di nuovi impianti di trattamento di rifiuti e reflui. La presentazione, dopo una disamina di alcuni casi studio, ha evidenziato come l’LCA sia uno strumento importante per dimostrare la validità ambientale di un progetto in fase autorizzativa, consentendo di apportare eventuali modifiche prima della fase costruttiva. L’eseguire una LCA in corso d’opera presenta tuttavia la criticità di basarsi su dati poco robusti.

Stefano Puricelli si è aggiudicato il secondo posto del Premio Giovani Ricercatori, presentando un lavoro dal titolo “Nuovi fattori di caratterizzazione per la riduzione dello strato di ozono stratosferico“. Durante la presentazione, è stato mostrato un metodo di valutazione degli impatti frutto di una collaborazione tra il gruppo di ricerca EVERGi dell’Università VUB di Bruxelles, il gruppo di ricerca AWARE, il centro di ricerca belga VITO/EnergyVille e l’istituto CML dell’Università di Leida. Dopo aver testato il metodo per calcolare l’impatto produttivo di tre materiali esemplificativi, è stato appurato come il metodo fosse più completo di quelli disponibili a novembre 2024 a livello globale.

I nomi degli altri relatori e i titoli delle rispettive presentazioni orali sono disponibili nel programma del Convegno.

Il viaggio della plastica in Europa: flussi, impatti e punti critici

Il giorno 14 febbraio 2025 Andrea Amadei ha discusso la propria tesi di dottorato, condotta sotto la supervisione di Lucia Rigamonti di AWARE e Serenella Sala del Joint Research Centre della Commissione Europea.

Il dottorato ha previsto la valutazione complessiva di flussi ed impatti della filiera delle plastiche nell’Unione Europea (UE) per l’anno 2019. Le analisi coprono vari settori (tra cui quello degli imballaggi, dei trasporti, dell’agricoltura, etc.) e polimeri (tra cui poliolefine e poliesteri), e sedici categorie di impatto (includendo ma non limitandosi al cambiamento climatico, seguendo il metodo ‘Environmental Footprint’ raccomandato dalla Commissione Europea).

I risultati hanno evidenziato il ruolo del settore degli imballaggi come quello più importante tra quelli valutati, contribuendo a più di un terzo del consumo totale di plastica (circa 45 milioni di tonnellate). Complessivamente, poco meno del 17% del rifiuto plastico generato ogni anno viene riciclato e utilizzato per generare nuovi prodotti nell’UE.
Gli impatti totali sul cambiamento climatico della intera filiera ammontano a 279 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Solo scenari ambiziosi ad alto recupero di plastica ed efficienza potrebbero essere in grado di ridurre tali impatti, specialmente quando accoppiati con una riduzione della produzione di plastica.

I risultati mostrano come la combinazione di una analisi dei flussi e degli impatti consenta di fornire una visione del sistema plastiche sia complessiva che dettagliata. Tale approccio constente di sottolineare gli aspetti più critici dell’intera filiera, che potrebbero restare meno evidenti nel solo caso di analisi specifiche. Questi dettagli possono infatti rappresentare uno strumento utile per i decisori al fine di una possibile prioritizzazione di future azioni da intraprendere. Analogamente, lo studio può rappresentare un punto di partenza per ricercatori verso nuove ed aggiornate stime. La necessità di investigare ulteriormente tale filiera è un passo fondamentale per adempiere alle ambizioni dell’UE e superare le sempre più crescenti problematiche legate ai suoi impatti ambientali.

Per approfondire:

Premio Giovani Ricercatori LCA 2024 

Si è conclusa la fase di valutazione dei contributi candidati al Premio Giovani Ricercatori LCA 2024, l’iniziativa promossa dall’Associazione Rete Italiana LCA che si rivolge a giovani ricercatori che operano nel campo della valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA), al fine di promuovere la ricerca e divulgare le loro attività. 

Il riconoscimento prende in esame ricerche originali e innovative, effettuate negli ultimi cinque anni, riguardanti gli sviluppi metodologici delle metodologie operanti nell’ottica del Life Cycle Thinking (LCT) a supporto di modelli di produzione e di consumo sostenibili. 

Il primo premio è stato conferito a Mary Jo Nichilo del gruppo di ricerca AWARE con il paper dal titolo “Avanzamenti metodologici nella quantificazione delle prestazioni ambientali dei centri del riuso”. Il secondo premio è stato assegnato ad Antonella Accardo del Politecnico di Torino con il paper intitolato  “LCA ex-ante di batterie di nuova generazione per la futura mobilità elettrica”.  

I lavori saranno presentati in occasione del XVIII Convegno dell’Associazione Rete Italiana LCA, che si svolgerà presso  l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti – Pescara (sede di Pescara) dal 3 al 5 Luglio 2024. 

Il programma del Convegno è disponibile qui

Premio di studio Pasquale De Vita

Si è concluso il processo di valutazione delle candidature alla IV edizione del Premio di Studio dedicato alla memoria di Pasquale De Vita, l’iniziativa promossa da Automobile Club d’Italia – ACISara Assicurazioni e Unione Energie per la Mobilità – unem, in collaborazione con ENERGIA, per incentivare lo studio e la divulgazione scientifica sul futuro della mobilità.

Il Premio di 2.500 euro è stato conferito a Francesco Orsini per la tesi di dottorato «Conflict-based approach for road safety analysis» discussa a marzo 2022 presso l’Università di Padova.

Tra i 18 studi ammessi alla fase di valutazione, la tesi di dottorato di Stefano Puricelli, dal titolo «Effects of the use of innovative fuels and biofuels on the reduction of air pollution and the climate change», è stata inserita tra i quattro lavori che la Commissione Giudicatrice ha ritenuto meritevoli di menzione speciale.

Questo il commento della Commissione Giudicatrice:

Il lavoro analizza diversi scenari per la decarbonizzazione dei trasporti in coerenza con gli obiettivi ambientali al 2030 e al 2050 attraverso un’analisi LCA. Vengono messi a confronto diversi blend di carburanti rinnovabili, contenenti intermedi di origine biologica e/o a più basso contenuto carbonioso (es. bioalcoli; bionafta; bio-ETBE ect.). La metodologia di lavoro applicata è completa ed esaustiva. Per garantire la coerenza con le condizioni reali di utilizzo delle diverse scelte, oltre ad una sperimentazione di laboratorio è stata effettuata una sperimentazione su strada in condizioni di guida reale.

Maggiori informazioni sugli altri lavori premiati sono disponibili qua.

Pubblicate le buone pratiche individuate nel progetto Interreg Europe LCA4Regions

Sono state rese disponibili le linee guida alle buone pratiche individuate all’interno del progetto Interreg Europe LCA4Regions, in cui sono presenti due lavori del gruppo AWARE:

La buona pratica: GERLA project: Waste management in Lombardy – Life cycle assessment, sull’applicazione dell’LCA al sistema di gestione RSU in Lombardia.

Nel progetto è stata applicata la metodologia LCA per analizzare le prestazioni ambientali dell’attuale sistema di gestione dei Rifiuti solidi urbani (RSU) implementato in Lombardia a partire dal 2009. Lo studio LCA, inserito come uno dei capitoli del PRGR, è stato utilizzato per la definizione degli scenari di gestione dei rifiuti del piano.

La buona pratica: Optimization of the regional management of Construction & Demolition Waste through the LCT approach, sugli studi di LCT sulla gestione dei rifiuti C&D in Lombardia.

Nel progetto l’applicazione delle metodologie di LCA e LCC si sono rivelate utili per rivelare gli hotspot nell’attuale sistema di gestione dei rifiuti C&D in Lombardia. L’analisi ha consentito di individuare le soluzioni più efficaci per migliorarne la sostenibilità, quantificandone gli effetti sulle prestazioni ambientali, energetiche ed economiche dell’intero sistema.

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