Al via il nuovo bando MatER 2026-28: Progetti di ricerca e sviluppo tecnologico

È stato pubblicato il nuovo bando 2026-2028 del Centro Studi MatER (Materia & Energia da Rifiuti), promosso presso il laboratorio LEAP di Piacenza, con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti.

In un contesto in cui la transizione verso l’economia circolare è sempre più urgente, il bando si propone di finanziare soluzioni innovative capaci di coniugare recupero di materia, produzione di energia ed efficienza delle risorse. Il Centro Studi MatER, attivo dal 2011, rappresenta infatti un punto di riferimento nel collegare ricerca accademica e applicazioni industriali nel settore della gestione dei rifiuti.

Il bando prevede il finanziamento di due progetti, ciascuno con un contributo fino a 75.000 euro e una durata massima di 24 mesi.

Tra gli ambiti di ricerca rientrano, ad esempio:

  1. sistemi innovativi di raccolta e la logistica;
  2. digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale;
  3. processi di trattamento e recupero di materia ed energia, incluse soluzioni per la decarbonizzazione e il recupero di materie prime critiche;
  4. valutazione del ciclo di vita e pianificazione strategica, con strumenti life cycle assessment (LCA).

Il bando è aperto a soggetti pubblici o privati, con sede sul territorio
nazionale e le proposte saranno valutate secondo criteri di qualità scientifica, impatto e trasferimento e qualità attuativa.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 maggio 2026.

Per tutti i dettagli consulta il testo del bando qui.

International Day of Zero Waste 2026 – il contributo di AWARE sui rifiuti alimentari

Il 30 marzo 2026 è stata la Giornata internazionale dei rifiuti zero, promossa congiuntamente dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e dal Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat), per sottolineare l’importanza di rafforzare la gestione dei rifiuti a livello globale e la necessità di promuovere modelli di consumo e produzione sostenibili per affrontare la crisi dell’inquinamento da rifiuti.

Il tema del 2026 è il rifiuto alimentare, che rappresenta spesso la frazione predominante dei rifiuti urbani. Nel report What a Waste 3.0 della Banca Mondiale emerge infatti che il rifiuto alimentare costituisce in media il 23% dei rifiuti nei Paesi ad Alto Reddito e il 50% nei Paesi a Basso Reddito. Di conseguenza, è prioritario prevenirne la produzione e secondariamente gestirli in un’ottica di valorizzazione (ad esempio tramite compostaggio o digestione anaerobica). Questo aspetto è particolarmente rilevante nei Paesi a Basso Reddito, in cui spesso opera AWARE e dove quote consistenti sono ancora smaltite in discariche incontrollate a cui si associano i maggiori rischi per la salute e l’ambiente.

Una corretta gestione del rifiuto alimentare, affiancata a strategie efficaci di prevenzione dello spreco, può avere effetti positivi anche su larga scala. Clark et al. (2020) evidenziano che per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi sul Clima, è necessario intervenire anche sul sistema alimentare, inclusi i rifiuti a esso associati. Oltretutto, più del 50% delle emissioni di gas serra associate agli sprechi alimentari è attribuibile a cattivi comportamenti (Yin et al., 2026).

Negli ultimi anni AWARE ha svolto numerosi progetti dedicati al tema del rifiuto alimentare.

  • Progetto REDUCE (Ricerca, EDUcazione, ComunicazioneE: un approccio integrato per la prevenzione degli sprechi alimentari). In particolare, dal 2016, AWARE è stato coinvolto nella definizione di una metodologia per la quantificazione dello spreco alimentare e dell’entità del rifiuto prevenibile, nell’ambito delle analisi merceologiche dei rifiuti. Ne è risultato che circa il 15-20% in peso del rifiuto residuo contiene scarti di cibo, e quasi un terzo di questo è evitabile! Nel rifiuto organico differenziato siamo invece al 25% di cibo evitabile.

Numerose sono state le iniziative di divulgazione in merito al progetto. Per approfondimenti sono disponibili inoltre alcune pubblicazioni:

Documento di sintesi dei risultati del progetto

Addressing food wastage in the framework of the UN Sustainable Development Goals

Di particolare importanza risulta quindi la partecipazione, nel 2019, alla riunione dell’Expert Group sui rifiuti alimentari, in cui esperti di ONU e di ISWA hanno discusso sull’approccio e sulla fattibilità delle metodologie di misura individuate delle Nazioni Unite sulla misura dello spreco alimentare.

  • Dottorato di ricerca sulle modalità di conferimento del rifiuto alimentare in cui è stata analizzata l’attuale modalità di conferimento in sacchetti in bioplastica per valutare come risolverne le criticità. L’intera filiera di trattamento del rifiuto organico è infatti significativamente influenzata dalla tipologia di sacchetto utilizzato per la raccolta. Sono stati analizzati sia gli aspetti gestionali negli impianti che gli impatti ambientali.


LCA della prevenzione dei rifiuti da imballaggi. Da non trascurare infine le analisi del ciclo di vita svolte per prevenire i rifiuti e ridurre gli impatti ambientali associati degli imballaggi alimentari.

Quantificare i rifiuti della transizione energetica in Italia

La transizione ad un sistema energetico basato sull’elettrificazione e sulla decarbonizzazione dell’energia porta con sé una questione ancora non sufficientemente discussa: la gestione dei rifiuti generati dalle tecnologie che la rendono possibile.

Pur essendo ancora limitati ad oggi, questi flussi di rifiuti sono destinati a crescere rapidamente nei prossimi decenni. Inoltre, risultano spesso essere ricchi di materiali critici, rappresentando, quindi, anche un’opportunità strategica di recupero.

Nell’articolo appena pubblicato sulla rivista Waste Management analizziamo l’evoluzione nel tempo di quattro flussi di rifiuti associati ad altrettante tecnologie chiave per la transizione energetica: batterie agli ioni di litio (provenienti da veicoli elettrici e sistemi di accumulo), motori dei veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e pale delle turbine eoliche.

L’analisi si basa su un modello di previsione che combina scenari di diffusione tecnologica nel contesto italiano e la distribuzione stocastica della vita utile delle diverse tecnologie. Il lavoro propone una valutazione congiunta dei quattro flussi attraverso un unico approccio modellistico, mantenendo al contempo le specificità tecnologiche di ciascun caso.

Il modello consente di stimare non solo i volumi complessivi attesi, ma anche la loro distribuzione temporale, che emerge come fortemente disomogenea tra i diversi flussi. Oltre alla stima delle quantità di rifiuti, l’analisi approfondisce anche la composizione dei flussi, elemento rilevante per valutare in modo più realistico le potenzialità di recupero dei materali.

I risultati mostrano una crescita marcata dei flussi di rifiuti nei prossimi decenni,, con un’accelerazione particolarmente evidente tra il 2030 e il 2050. Tutte le tecnologie considerate contribuiscono a questo aumento, ma con intensità e tempistiche differenti.

Nel complesso, il lavoro evidenzia la necessità di integrare strumenti di previsione nella pianificazione dei sistemi e delle infrastrutture di gestione dei rifiuti, per evitare disallineamenti tra disponibilità di rifiuti e capacità di trattamento, e per cogliere le opportunità legate al recupero di materiali critici.

Con questa pubblicazione si completa il progetto di ricerca a tema “Rifiuti della transizione energetica”, frutto della collaborazione tra il gruppo di ricerca AWARE e il centro studi MatER (Materia ed Energia dai Rifiuti).

L’articolo completo in open access è disponibile qui: https://doi.org/10.1016/j.wasman.2026.115483.


Le potenzialità di recupero di materiali dal rifiuto indifferenziato

Un nuovo articolo è stato pubblicato sulla rivista Waste Management intitolato “Unlocking value from residual municipal waste: A primary data analysis of recovery rates and costs”. Il lavoro, svolto in collaborazione con il centro di ricerca della Commissione Europea Joint Research Center (JRC), ha analizzato il potenziale dei sistemi avanzati di selezione e degli impianti di trattamento meccanico-biologico (MBT) nel recupero di materiali riciclabili dai rifiuti urbani residui (RW), combinando dati operativi reali con un’analisi economica.

Lo studio si basa su dati primari raccolti da tre impianti in Norvegia (P1), Spagna (P2) e Italia (P3). Per valutare in modo accurato i flussi di materiali e i tassi di recupero è stato utilizzato un approccio di bilancio di massa, con una correzione per le impurità presenti nei flussi in uscita, per evitare di sovrastimare le prestazioni degli impianti. Inoltre, è stato utilizzato un approccio di Environmental Life Cycle Costing (ELCC) per confrontare la convenienza economica della selezione dei rifiuti residui rispetto all’incenerimento diretto e allo smaltimento in discarica, considerando diversi scenari di politica ambientale.

I risultati mostrano una significativa variabilità nelle prestazioni di recupero tra gli impianti, dovuta soprattutto a differenze nella composizione dei rifiuti, nella configurazione tecnologica e negli obiettivi operativi. I tassi complessivi di recupero variano dall’11% (P2 – principalmente focalizzato sulla riduzione del conferimento in discarica) al 48% (P3 – focalizzato sulla produzione di combustibile solido secondario, SRF), mentre l’impianto avanzato norvegese (P1) raggiunge circa il 39% di recupero. Considerando solo le frazioni riciclabili, questi valori si riducono, evidenziando l’importanza di distinguere tra frazioni recuperabili e riciclabili.

Tra i materiali, la plastica emerge come una delle frazioni più rilevanti. In condizioni ottimizzate, fino al 55% della plastica nei rifiuti residui può essere recuperata, di cui circa il 40% corrisponde a frazioni di plastica riciclabili. Tuttavia, le prestazioni di selezione restano influenzate da contaminazioni ed errori di classificazione, in particolare per le plastiche flessibili.

Dal punto di vista economico, i risultati indicano che i sistemi di selezione dei rifiuti residui, nelle condizioni di mercato attuali, non risultano ancora pienamente competitivi. La loro sostenibilità economica dipende fortemente da strumenti di politica ambientale, come la tassazione delle discariche, il prezzo del carbonio (EU ETS) e una reale applicazione della tassa europea sulla plastica. In assenza di questi misure, incenerimento e discarica restano le opzioni economicamente preferibili.

Nel complesso, lo studio dimostra che la selezione centralizzata dei rifiuti residui può svolgere un ruolo complementare alla raccolta differenziata,  contribuendo ad aumentare il recupero di materiali. Tuttavia, la loro implementazione su larga scala richiede sia miglioramenti tecnologici sia un quadro normativo che supporti i percorsi di recupero dei materiali.

Li buttiamo ma poi…

…altro che rifiuti, una miniera di risorse!

E’ questo il titolo del laboratorio DICA4Schools proposto da AWARE agli studenti delle scuole primarie e secondarie.

La terza missione, o responsabilità sociale, è un elemento fondamentale delle attività istituzionali degli Atenei. Il confronto con ragazzi e ragazze molto giovani è sempre un momento di accrescimento reciproco, soprattutto su temi legati all’ambiente e alla sostenibilità. L’auspicio è che le conoscenze acquisite durante il laboratorio circa il riconoscimento dei materiali di cui sono costituiti gli imballaggi e il loro corretto conferimento nella raccolta differenziata, vengano trasferite all’interno delle rispettive famiglie.

E’ il nostro impegno per la diffusione di una migliore consapevolezza verso il rispetto dell’ambiente.

Qua un breve video del laboratorio.

Il canale YouTube di AWARE

Siete invitati a visitare e a iscrivervi al nostro canale YouTube: AWARE Polimi

Al suo interno, troverete una playlist contenente già 40 video, in cui potrete vederci e ascoltarci in interviste, registrazioni di convegni, video divulgativi e formativi. Un’ottima occasione per ripercorrere le nostra attività e rimanere aggiornati sui nostri temi di ricerca. Buona visione su AWARE Polimi!

“Glass”, un viaggio nell’industria del vetro italiana con un occhio alla sostenibilità

Glass è un documentario realizzato da Assovetro che valorizza le storie, la conoscenza e le eccellenze delle proprie aziende associate, rendendo visibile il ruolo strategico della seconda industria vetraria d’Europa.

Attraverso un racconto corale, “Glass” dà voce ad imprenditori, manager, rappresentanti associativi, istituzioni ed esperti del mercato, offrendo uno sguardo approfondito sulle tendenze di settore e sulle sfide sistemiche che oggi incidono maggiormente sul comparto: innovazione, sostenibilità ambientale, lavoro e scenari geopolitici.

Tra le voci che intervengono, quella di Mario Grosso, in particolare sui temi della sostenibilità dell’industria del vetro.

Il trailer è visibile QUI, mentre il documentario su Raiplay.

Polimi LCA Network – MOOC “LCA e progettazione sostenibile: applicazioni in ingegneria, architettura e design”

Polimi LCA Network ha sviluppato un nuovo MOOC che offre una panoramica applicativa della metodologia LCA nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e del design, attraverso esempi concreti e casi studio. Un percorso pensato per coloro che desiderano integrare la sostenibilità nelle scelte progettuali e contribuire alla transizione verso sistemi produttivi e infrastrutture più sostenibili.

Il corso è parte della Libreria Zero, sviluppata dal Politecnico di Milano, ed è stato realizzato nell’ambito del progetto Edvance – Digital Education Hub per la Cultura Digitale Avanzata.

Il MOOC, nato su iniziativa della Prof.ssa Rigamonti, prevede un percorso organizzato su quattro settimane di video:

Week 0 – Video introduttivo al corso

Week 1 – Costruzioni, ambiente ed energia

Week 2 – Processi manifatturieri, meccanica e materiali

Week 3 – Prodotti e design orientati al consumo e tecnologie digitali

AWARE ha partecipato attivamente alla realizzazione del MOOC con TRE video:

Video introduttivo (video e testo a cura di Prof.ssa Lucia Rigamonti). Guarda il VIDEO

  • LCA di impianti di trattamento rifiuti e reflui (video a cura di PhD G. Dolci, testo preparato da: PhD G. Dolci, Prof.ssa L. Rigamonti e C. Tua). Guarda il VIDEO
  • LCA di energie rinnovabili e combustibili alternativi (video a cura di Ing. G. Brussa, testo preparato da: Ing. G. Brussa, PhD S. Puricelli, Ing. P. M. Barbato e Prof.ssa L. Rigamonti). Guarda il VIDEO

ISCRIVITI AL CORSO COMPLETO (anche per studenti di altre università): LINK

Energia pulita e decarbonizzazione – un evento dell’ordine degli ingegneri di Milano

Si terrà martedì 24 febbraio il primo webinar all’interno del ciclo 4 Motors For Europe Engineers Webinar Series on Sustainability, organizzato in collaborazione con Ingénieurs Et Scientifiques de France Lyon-Rhône-Ain, Ingenieurkammer Baden-Württemberg e Enginyers Industrials de Catalunya.

Il webinar, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e intitolato “CLEAN ENERGY & DECARBONIZATION: OPPORTUNITIES AND RISKS TOWARDS CARBON NEUTRALITY”, verrà tenuto da Mario Grosso il 24 febbraio alle ore 18.

Tutte le informazioni sono riportate a questo link.

Lights, Camera, Action! Seminario GdL Giovani Ricercatori Polimi LCA Network – resoconto

Giovedì 15 gennaio si è svolto il primo seminario promosso dal GdL Giovani Ricercatori del Polimi LCA Network (coordinato da G. Cavenago, M. Fasciolo, M. Anghileri e D. Tirelli).

È stato un momento di confronto molto stimolante, che ha permesso di discutere approcci, risultati e prospettive di ricerca sul Life Cycle Assessment, coinvolgendo settori che spaziano dalla gestione dei rifiuti tessili, alla valorizzazione del biochar fino alle gestione delle strutture ibride in legno. Il seminario ha previsto anche una keynote lecture tenuta dalla Prof.ssa Monia Niero della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, oltre ai saluti introduttivi della Prof.ssa Lucia Rigamonti, in rappresentanza del Polimi LCA Network.

La partecipazione di circa 70 persone, sia in presenza sia online, conferma il forte interesse verso questi temi.

Di seguito i link per scaricare le presentazioni dell’evento:

Prof. Lucia Rigamonti – The Polimi LCA network. SCARICA QUI

Prof. Monia Niero – What role for LCA as a decision support tool? SCARICA QUI

Samuele Abagnato, PhD Candidate – The combination of Material Flow Analysis and Life Cycle Assessment to support textile waste management systems. SCARICA QUI

Nicolas Bertoldo, PhD Candidate – Global Sensitivity Analysis (GSA) for Robust Decision- Making: A Consequential LCA Case Study on Chestnut Biochar Valorisation. SCARICA QUI

Laura Corti, PhD Candidate – Bridging the gap: timber-hybrid structures as a pathway for circularity in the building sector. SCARICA QUI