LCA di traverse ferroviarie prodotte con l’impiego di materiali riciclati

È stato pubblicato sulla rivista Transportation Research Interdisciplinary Perspectives un nuovo articolo che analizza con una prospettiva di ciclo di vita l’impiego di una innovativa tipologia di traversa ferroviaria in cui alla struttura convenzionale in calcestruzzo armato si aggiunge una sovrastruttura realizzata a partire da plastica riciclata e da polverino da pneumatici fuori uso.

In dettaglio, il confronto con la traversa tradizionale è stato condotto considerando, per la traversa innovativa, differenti potenziali benefici in termini di incremento della vita utile e riduzione della necessità di manutenzione della linea ferroviaria, così da evidenziare in quali condizioni operative essa permette una riduzione degli impatti ambientali.

In particolare, l’analisi è stata condotta in accordo con la metodologia PEF – Product Environmental Footprint, concepita con l’obiettivo di introdurre metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti. Lo studio mostra come tale metodologia abbia un’influenza significativa sui risultati, che sono fortemente dipendenti dall’approccio utilizzato per la modellizzazione dei processi di recupero di materia ed energia.

L’articolo è consultabile liberamente qui.

Utilizzo degli scarti delle attività minerarie

È ora gratuitamente disponibile l’articolo
“Environmental evaluation of treated tailing as Supplementary Cementitious Material”
presentato durante la conferenza 27th CIRP Life Cycle Engineeering Conference (LCE 2020).

L’articolo è stato preparato nell’ambito della tesi di dottorato di Felipe Vargas: lo studio valuta con un approccio metodologico basato sulla Life Cycle Assessment ma sviluppato ad hoc i benefici ambientali dell’utilizzo dei residui dalle attività minerarie nella produzione di calcestruzzo in sostituzione di un certo quantitativo di cemento.  

L’articolo è scaricabile qua

Impatti ambientali delle bottiglie in vetro a rendere: una nuova pubblicazione

È stato pubblicato sugli atti della Conferenza 27th CIRP Life Cycle Engineeering Conference (LCE 2020) un nuovo articolo sul tema del riutilizzo degli imballaggi nel Nord Italia. L’articolo analizza il ciclo di vita delle bottiglie in vetro a rendere (VAR) utilizzate nella distribuzione di acqua minerale fino a un massimo di 30 volte. In dettaglio si quantifica il contributo delle principali fasi del ciclo di vita dell’imballaggio al variare del numero di utilizzi e si riporta un confronto finale con un sistema equivalente improntato sul vetro monouso.

I principali risultati dello studio mostrano che il contributo maggiore agli impatti del sistema VAR è fornito dalla fase di distribuzione del prodotto, che per il numero massimo di utilizzi (n=30) determina fino all’80% dell’impatto complessivo. I carichi del processo di rigenerazione sono invece più modesti (contributo generalmente inferiore al 45% dell’impatto complessivo anche per 30 usi) e, a seconda delle categorie analizzate, principalmente riconducibili al consumo di energia elettrica dell’impianto di imbottigliamento, al riscaldamento delle acque di lavaggio e alla produzione dei tappi in alluminio primario da sostituire in ciascuna rigenerazione. Nelle condizioni medie operative, già con 2 sole consegne il sistema VAR risulta ambientalmente preferibile rispetto all’alternativo vetro a perdere. Il confronto tra i due sistemi è tuttavia sensibile alla distanza di trasporto coinvolta in fase di distribuzione.

L’articolo è consultabile liberamente qui.

Come quantificare correttamente i benefici ambientali del riciclo?

È stato pubblicato sulla rivista internazionale Waste Management un nuovo articolo sul tema della quantificazione dei benefici associati alle attività di riciclo. L’articolo, preparato da Lucia Rigamonti, che da anni lavora su questa tematica, assieme a un gruppo di ricercatori dell’università di Ghent, propone una nuova semplice metodologia per il calcolo del quantitativo di materiale che può essere evitato grazie all’utilizzo del materiale secondario, ossia quello derivante dall’attività di riciclo. L’articolo comprende anche degli esempi numerici per vari materiali, tra cui le plastiche.

L’articolo è scaricabile gratuitamente prima del 6 settembre 2020 a questo link.

Approvata da Regione Lombardia la Roadmap di Ricerca & Innovazione sull’Economia Circolare

Il documento “Roadmap per la Ricerca e l’Innovazione sull’Economia Circolare” è il risultato di un percorso collaborativo e inclusivo, partecipato da diversi stakeholder regionali, che ha permesso di raccogliere e delineare le priorità di ricerca ed innovazione ritenute essenziali per la transizione del territorio verso l’Economia Circolare. La roadmap costituisce per Regione Lombardia una fondamentale linea guida per la definizione delle Strategia di Specializzazione Intelligente nella Programmazione 2021-2027 per quanto riguarda le tematiche connesse con l’Economia Circolare. Alla preparazione del documento ha contribuito anche Lucia Rigamonti di AWARE.

Attraverso il suo pre-esistente gruppo di lavoro “De- e Remanufacturing”, che sta evolvendo in “Strategic Community”, AFIL ha direttamente coinvolto i suoi associati nel processo di identificazione delle priorità di Ricerca e Innovazione (R&I) considerando gli aspetti che caratterizzano le diverse aree di specializzazione lombarda e mettendo in evidenza le peculiarità dei principali settori del territorio che possono trarre vantaggio da approcci di economia circolare.

Tra le priorità di R&I, individuate per i diversi step della catena del valore, vi sono Design per Circular Economy, tracciabilità di prodotto e processo oltre a tecnologie e metodi per la minimizzazione degli scarti di produzione e la valorizzazione dei sottoprodotti. Considerando le fasi post-produzione si punterà nello specifico sulla creazione di sinergie tra logistica diretta e inversa, sviluppo di filiere locali di produzione, distribuzione e consumo in aggiunta allo studio di nuovi modelli di business per l’economia circolare e sistemi che favoriscano l’estensione della vita utile dei prodotti. Infine, per le fasi relative al recupero dei prodotti a fine vita, sono state identificate come priorità tecnologie innovative di selezione e riciclo, tecnologie innovative per il Remanufacturing, sviluppo di nuove biotecnologie per il recupero di materie prime.  

Il documento è scaricabile qua

Utilizzo dei residui delle attività minerarie in sostituzione del cemento

Pubblicato sulla rivista internazionale Resources, Conservation & Recycling lo studio di LCA condotto nell’ambito della tesi di dottorato di Felipe Vargas: lo studio valuta con un approccio metodologico sviluppato ad hoc i benefici associati all’utilizzo dei residui delle miniere di rame in sostituzione del cemento nella produzione di calcestruzzo.

L’articolo è disponibile qua

Rimozione della CO2 atmosferica e contrasto all’acidificazione marina con un ambizioso processo innovativo

Pubblicata su IDA, rigorosamente ad accesso libero, la descrizione dettagliata e l’analisi ambientale del processo alla base di Desarc-Maresanus, il nostro contributo al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi dell’Accordo di Parigi. Ulteriori informazioni sul progetto, e più in generale sul tema delle emissioni negative, sono disponibili negli atti della Conferenza svolta a Febbraio al Politecnico.

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Waste Disposal & Sustainable Energy

Questa nuova rivista, di cui Mario Grosso è Associate Editor, è stata fondata nel 2019 dalla Zhejiang University di Hangzhou (Cina). Pubblica articoli su vari temi tradizionali e avanzati relativi allo smaltimento dei rifiuti e alle nuove fonti di energia sostenibile.

Il primo numero del 2020 è ora disponibile ad accesso libero.

La rivista fornisce una piattaforma di scambio non solo per la ricerca di base ma anche per quella industriale. In particolare allo scopo di:

  • Migliorare la nostra conoscenza dello smaltimento dei rifiuti e mette in evidenza nuovi approcci per la ricerca sullo smaltimento dei rifiuti e nuove tecnologie per il controllo dell’inquinamento
  • Presentare studi all’avanguardia sulla scienza dello smaltimento dei rifiuti e sulla strumentazione all’avanguardia per colmare il divario tra scienza di base e applicazioni industriali
  • Pubblicare metodi innovativi e tecnologie avanzate incentrate sul recupero e utilizzo sostenibile dell’energia e sulle valutazioni ambientali.

Il recupero dei metalli dalle scorie di incenerimento dei rifiuti

Il graphical abstract dell’articolo mostra lo schema di un possibile impianto di trattamento delle ceneri pesanti

Il recupero dalle scorie è un argomento di storico interesse per AWARE, che ha sempre evidenziato l’importante contributo di questo processo all’interno del paradigma dell’economia circolare (si veda ad esempio questo intervento). In tale contesto si inserisce la partecipazione alle attività della COST Action “MINEA” (Mining the European Antroposphere), le cui attività si sono concluse in questi giorni.

Tra i prodotti di questa attività di networking vi è la pubblicazione “Metal recovery from incineration bottom ash: State-of-the-art and recent developments” sul Journal of Hazardous Materials, disponibile in modalità open access, a cui hanno contribuito Mario Grosso e Laura Biganzoli. Il lavoro presenta una rassegna dello stato dell’arte del recupero dei metalli e delle più recenti tendenze, sia impiantistiche che strategiche.

End of waste: dalla culla alla crisi

Schema temporale della normativa End of Waste

Una nuova pubblicazione è disponibile ora sulla rivista online Ingegneria dell’Ambiente (Volume 6, n. 4, 2019) e riguarda una tematica molto discussa negli scorsi mesi, ovvero la situazione End of Waste (la procedura che permette al rifiuto di tornare a svolgere un ruolo utile e attivo come prodotto). L’articolo racconta le vicende normative in campo End of Waste che si sono susseguite dalla prima volta in cui viene definita la corretta gestione dei rifiuti, con una normativa Europea risalente al 1975, seguita da una serie di Decreti Ministeriali in Italia tutti orientati alla promozione dell’economia circolare, fino alla famigerata Sentenza del 2018 che ha messo in crisi la gestione dei rifiuti e alle azioni prontamente perseguite da Regione Lombardia.

L’articolo è scaricabile a questo link (pag. 286)

Aggiornamento al 18/02/2020. 

A seguito delle nuove norme relative all’end of waste all’interno delle legge 128/2019 dello scorso novembre, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha stilato le Linee Guida SNPA n. 23/2020, con le quali si definisce un sistema comune di pianificazione ed esecuzione delle ispezioni presso quegli impianti che recuperano o riciclano i rifiuti e dai quali usciranno materiali non più considerabili come rifiuti. 

Le linee guida sono scaricabili a questo link