ISWA Study Tour su raccolta, selezione e riciclo

AWARE organizza dall’11 al 15 maggio, insieme ad ISWA e ATIA-ISWA, uno Study Tour su raccolta, selezione e riciclo dei rifiuti. Il Tour, svolto secondo un consolidato format di ISWA International, prevede la visita di una serie di impianti e il contestuale svolgimento di seminari tematici.

E’ rivolto a tutti gli operatori e studiosi del mondo dei rifiuti, di provenienza da ogni parte del mondo.

Sarà incentrato su Milano, con trasferte presso impianti di selezione e riciclo di plastica, tessili, vetro, RAEE situati in tutta la Regione e anche in Piemonte.

Tutte le informazioni di dettaglio e le modalità di iscrizione sono riportate nella pagina dedicata.

Corso: Waste management: tecnologie, processi e mitigazione dei rischi ambientali

CINEAS organizza, in collaborazione con LEAP e con il coordinamento del prof. Stefano Consonni, un corso di formazione su “Waste management“, che prevede tra i docenti il prof. Mario Grosso e l’ing. Giovanni Dolci. Il corso è pensato per coloro che desiderano rafforzare le proprie competenze nella valutazione e nella gestione dei rischi ambientali legati al settore dei rifiuti. 

Il programma prevede i seguenti argomenti:

  • Definizione di rifiuto e contesto normativo
    • Gestione integrata dei rifiuti
    • Processi di selezione e riciclo dei principali materiali da imballaggio
    • Trattamenti biologici della frazione organica (compostaggio e digestione anaerobica)
    • I trattamenti termici e il recupero di energia dai rifiuti
    • Gestione impianti, rischio e sicurezza 
    • Impatti ambientali e sanitari
  • Coperture assicurative per i danni ambientali nella gestione dei rifiuti 

Il corso si svolgerà dal 5 al 18 febbraio con lezioni teoriche a cadenza settimanale affiancate da visite tecniche presso il termovalorizzatore Silla 2 di Milano e l’impianto di selezione plastiche di Muggiano.

È possibile iscriversi entro il 27 gennaio 2026 cliccando qui. Maggiori informazioni sul corso qui.

Settimana di visiting in Cile

Durante la Settimana dell’Epifania, Lucia Rigamonti è stata ospitata da Felipe Vargas dell’Instituto de Obras Civiles della Facultad de Ciencias de la Ingeniería dell’Universidad Austral de Chile in Valdivia. Durante tale periodo è stato così possibile conoscere le attività di ricerca che Felipe ha portato avanti e sta portando avanti dopo aver conseguito il titolo di dottore di ricerca per il quale nel 2018 era stato ospite del gruppo di ricerca AWARE.

La sua attività si concentra sull’utilizzo dei residui dalle attività minerarie per la produzione di materiali che possano essere utilizzati in sostituzione del cemento e/o degli aggregati naturali. Qua trovate maggiori informazioni sui suoi progetti. È stato anche possibile visitare l’impianto pilota di trattamento dei residui minerari installato presso la Pontificia Universidad Católica de Chile in Santiago. È stata infine l’occasione per presentare le attività di ricerca di AWARE in termini di applicazioni della metodologia LCA: qui trovate la presentazione.

Limitazioni metodologiche e potenzialità della metodologia HILCSA in un caso studio sulle autovetture

Sulla rivista scientifica Journal of Environmental Management è stato pubblicato un nuovo articolo intitolato Navigating through Holistic and Integrated LCSA of passenger cars with different power supply: Methodological limitations and research needs. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con il centro di ricerca tedesco Helmholtz Centre for Environmental Research (UFZ), grazie a una borsa finanziata dal Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico. Scopo dello studio è stato testare la nuova versione 2.1 della metodologia HILCSA, applicandola a un confronto tra un’autovettura a benzina, un’autovettura elettrica e un’autovettura alimentata da una miscela di GPL, bio-GPL e biodimetil etere (bio-DME).

In questo primo studio di Life Cycle Sustainability Assessment del gruppo di ricerca AWARE, integrante cioè gli impatti ambientali, economici e sociali, sono state incluse 81 categorie di impatto, successivamente raggruppate e pesate per obbiettivo di sviluppo sostenibile (SDG), fino ad ottenere un indice finale. Le due auto alternative a quella a benzina, sebbene producano un impatto ambientale minore, sono risultate avere complessivamente un impatto maggiore dell’auto a benzina (+8% per l’auto a miscela e +30% per l’auto elettrica). Tuttavia, la bontà dei risultati può dirsi non ancora sufficiente, per via di un esteso numero di limitazioni, fra le quali: la versione obsleta del database ecoinvent incorporata nel database soca v.2 (questa è la versione a cui HILCSA v.2.1 è associata), l’approssimazione dei prezzi presenti in ecoinvent, il non sempre chiaro raggruppamento delle categorie di impatto per obbiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) e la specificità del set di pesatura al contesto tedesco. D’altro canto, la metodologia HILCSA si è dimostrata flessibile, di facile utilizzo e con un’impostazione metodologia sufficientemente robusta per permettere di eseguire uno studio LCSA a partire da un un singolo inventario inserito.

Questo lavoro ha evidenziato potenzialità di miglioramento della metodologia HILCSA (attualmente in fase di aggiornamento) e del database soca (attualmente alla versione v.4) e ha fatto progredire le modalità d’interpretazione numeriche e grafiche dei risultati derivanti dal loro utilizzo, con un beneficio sulla comprensione e comunicazione dei risultati di studi futuri.

Tutela ambientale ed economia circolare al Politecnico

E’ stato premiato il lavoro di tre anni nell’ambito della delega rettorale di Mario Grosso ai rapporti con le reti delle università per la sostenibilità. Per il triennio 2026-2028 la delega è stata infatti estesa ai due grandi temi della tutela ambientale e dell’economia circolare.

Il coinvolgimento di AWARE nelle strategie di sostenibilità del Politecnico di Milano comprende anche il supporto scientifico alla redazione del Piano di Mitigazione delle emissioni di CO2 (con Giulia Cavenago), un importante ruolo in numerosi cantieri della sostenibilità, nonché la recente istituzione e coordinamento del Polimi LCA Network da parte di Lucia Rigamonti.

Tra le ulteriori attività previste per il triennio entrante vi è la valutazione di possibili azioni di compensazione delle emissioni di CO2 (con Sofia Maggio), per iniziare a predisporre la strada verso la neutralità climatica al 2040.

Luci, Camera, Azione! – Webinar LCA (Gruppo Giovani Ricercatori, Polimi LCA Network)

Il pomeriggio del 15 Gennaio 2026 (14-15.30) si terrà il primo evento di una nuova serie di seminari promossa dal Polimi LCA Network, con l’obiettivo di diffondere e valorizzare la ricerca sulla metodologia Life Cycle Assessment (LCA) svolta presso il Politecnico di Milano, favorendo al contempo lo scambio e la collaborazione tra i diversi dipartimenti.

L’evento presenterà studi condotti da tre dottorandi del Polimi LCA Network (Samuele Abagnato, Nicolas Bertoldo e Laura Corti). Il programma prevede anche una keynote lecture tenuta dalla Prof.ssa Monia Niero della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, oltre ai saluti introduttivi della Prof.ssa Lucia Rigamonti, in rappresentanza del Polimi LCA Network.

Il webinar si terrà in lingua inglese.
Sarà possibile partecipare online tramite Microsoft Teams a questo link oppure in presenza presso la Sala Alpha, Edificio 24, Campus Leonardo. Ulteriori dettagli sono disponibili nella locandina dell’evento.

Vi aspettiamo numerosi!

Scarica la LOCANDINA dell’evento

Scopri la pagina web del PoliMi LCA Network: online ora!

Siamo lieti di annunciare che è ora attiva, sul sito del Politecnico di Milano, una pagina dedicata al Polimi LCA Network che riporta dettagli in merito a obiettivi, singoli team costituenti, resoconto delle attività, gruppi di lavoro e contatti.

VISITA la PAGINA!

Il Polimi LCA Network, nato a novembre 2024 su iniziativa di AWARE, riunisce professori, ricercatori, dottorandi e assegnisti del Politecnico di Milano che adottano la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) in diversi ambiti di ricerca e di consulenza applicata. 

Il network si compone attualmente di 16 gruppi di ricerca appartenenti a 8 Dipartimenti Polimi (DABC, DCMC, DEIB, DENG, DES, DICA, DIG e DMEC), per un totale di oltre 60 esperti di ciclo di vita e sostenibilità, che ricoprono 11 aree tematiche (Edilizia, Energia e trasporti, Filiere agroalimentari, Materiali, Policies, Prodotti e beni strumentali, Processi manifatturieri, Prodotti e processi chimici, Strutture e infrastrutture, Sviluppi metodologici, Trattamento rifiuti, acque e suoli).

Rifiuti nel Gange e selezione della carta nella sessione di dicembre

This study examines solid waste pollution in the Varanasi stretch of the Ganges through field observations, discussions with KudaBazar, an NGO, and a technical assessment of interception systems, focusing on the SEADS Blue Barrier. The Varuna-Ganga confluence was identified as the ideal installation site, with the system capable of capturing up to 80% of floating debris. The project also collaborates with OGYRE, an organization working on marine waste recovery and Ocean Bound Plastic Credits, to ensure long-term financial and social sustainability.
By integrating technology, community involvement, and institutional backing, the research proposes scalable, context-specific solutions for reducing riverine plastic pollution in India and demonstrates how international collaboration can turn academic work into practical environmental action.

Parvathy Sethunadh Thekkumtheyyath

Il lavoro di tesi analizza le performance di un impianto di selezione del rifiuto cartaceo di nuova generazione, il centro IREN di Collegno (TO) progettato da Stadler. Basato sull’integrazione di tecnologie avanzate come la selezione ottica (NIR) e l’intelligenza artificiale, l’impianto si è dimostrato tecnicamente ed economicamente superiore ai sistemi convenzionali.
L’analisi ha evidenziato una netta capacità di valorizzazione: l’impianto genera sei flussi di Materia Prima Seconda ad elevata purezza, con picchi superiori al 98% per il cartone, a differenza delle sole due macrocategorie miste del processo precedente. Cruciale è la sua abilità nel gestire materiali complessi, separando e valorizzando i poliaccoppiati in due flussi dedicati.
La valutazione economica, infine, ha confermato la piena sostenibilità del progetto. Il lavoro convalida quindi l’impianto non solo come un investimento affidabile, ma come un modello strategico per la filiera, che rappresenta un passo concreto per l’economia circolare nel territorio.

Luca Ferrari

AWARE in Burundi e Repubblica Democratica del Congo

Ha preso il via il progetto ECOCIRC – L’économie circulaire au service du Lac Tanganyika et de ses riverains”, che vedrà il nostro coinvolgimento in Burundi e nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) fino al 2027.

Finanziato dall’Unione Europea, il progetto è implementato da un consorzio che vede LVIA come capofila, in collaborazione con AVSI e con diversi partner locali: COPED e BBIN in Burundi, AHDS e Caritas in RDC. L’obiettivo principale è individuare e sviluppare soluzioni per ridurre e gestire i rifiuti solidi urbani attraverso modelli di economia circolare, contribuendo allo stesso tempo alla tutela della biodiversità e alla qualità della vita delle comunità che vivono attorno al lago Tanganyika, ad oggi seriamente minacciato dall’inquinamento, in particolare dai rifiuti plastici.

Rifiuti plastici lungo la riva del lago Tanganyika a Bujumbura

Il progetto si inserisce nel programma europeo TAKIWAMALake Tanganyika Water Management Project Phase II, successivo a LATAWAMALake Tanganyika Water Management, che ha l’obiettivo di gestire e preservare la qualità delle acque e la biodiversità dei bacini dei laghi Tanganyika e Kivu.

Le aree interessate da ECOCIRC sono distribuite in cinque territori che coinvolgono i due Paesi:

  • Burundi: Bujumbura Mairie, Bujumbura Rural, Rumonge;
  • RDC: Uvira e Baraka.

Dal 13 al 20 novembre si è svolta la prima missione sul campo, che ha visto la partecipazione di Mary Jo Nichilo e Mario Grosso, con l’obiettivo di effettuare una valutazione preliminare dello stato di fatto della gestione dei rifiuti, integrando l’analisi bibliografica già svolta con una ricognizione diretta dei territori di Bujumbura e Rumonge.

La pianificazione originaria della missione comprendeva anche un sopralluogo nella città di Uvira, che non è stato possibile realizzare a causa della situazione politica della RDC. Tuttavia, per garantire continuità alle attività previste, lo staff della RDC si è recato a Bujumbura, mettendo a disposizione materiale fotografico e videografico relativo a Uvira, così da consentire una prima valutazione a distanza e un confronto sulle successive attività in territorio congolese.

Durante la missione sono stati incontrati diversi stakeholders:

– a Bujumbura:

  • il Dipartimento di Acqua e Igiene presso il Ministero dell’Ambiente (direttore e un membro dello staff tecnico);
  • l’ufficio nazionale di OBUHA (Office Burundais de l’Urbanisme, de l’Habitat et de la Construction);
  • alcune imprese private attive nella raccolta e/o nel trattamento dei rifiuti;
  • il Consorzio per la Valorizzazione dei Rifiuti in Burundi, condotto dall’ONG FIADI (Femmes Ingénieures Actives pour le Développement Inclusif) e comprendente anche lo studio di consulenza L’Urbaniste;

– a Rumonge:

  • il municipio (segretaria e sindaco);
  • l’ufficio comunale di OBUHA.
Focus group organizzato da POLIMI e LVIA con alcune imprese private attive nella raccolta e/o nel trattamento dei rifiuti a Bujumbura

Sono stati inoltre effettuati sei sopralluoghi e visite di campo:

– a Bujumbura:

  • la discarica incontrollata di Mubone;
  • un punto di accumulo della plastica lungo uno dei corsi d’acqua che sfociano nel lago Tanganyika e le rive del lago stesso;
  • l’impianto di selezione della plastica dell’impresa New Energy;
  • l’impianto di selezione e riciclo della plastica dell’impresa NVPH;

– a Rumonge:

  • il mercato e alcuni punti di accumulo di rifiuti circostanti;
  • il sito individuato per la futura discarica.

In seguito alla missione saranno predisposte alcune raccomandazioni operative per le fasi successive del progetto. AWARE sarà inoltre coinvolto in un’attività formativa dedicata ai temi dell’economia circolare, rivolta al personale di AVSI, che avrà il compito di proporre e coordinare un comitato interdisciplinare in RDC. L’obiettivo è definire e condividere una metodologia da mettere a disposizione degli attori del sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani, affinché possano valutarla e adottarla. La metodologia si struttura in quattro fasi:

  1. identificazione dei problemi e delle relative conseguenze;
  2. proposta e valutazione di soluzioni adeguate;
  3. elaborazione di un piano d’azione;
  4. implementazione delle azioni, inizialmente in forma pilota e con possibile estensione successiva.
Ingresso alla discarica di Mubone (Bujumbura): si osservano al centro i camion “assaliti” dai raccoglitori di rifiuti, a sinistra una pozza di percolato e cumuli di plastica che è stata separata dai rifiuti indifferenziati
Discarica di Mubone (Bujumbura)

A short but intense visit to Polimi

During the first half of November, Dr. Laura Megido Fernández, lecturer and researcher at University of Oviedo (Spain), spent a week at the DICA of Politecnico di Milano as part of an international teaching training stay.
Throughout the week, she attended several classes across different courses taught both in English and Italian, gaining insights into diverse teaching approaches and methodologies.

She also held enriching discussions with Professor Mario Grosso and his team on topics such as teaching innovation, artificial intelligence in education, and strategies to foster more engaging and inclusive learning environments.

“I always enjoy coming back to Italy,” Dr. Megido shared. “Since my PhD years, when I first came to conduct research at the Università degli Studi di Padova, I have always felt warmly welcomed here. This stay at Polimi has been a truly enriching experience, both professionally and personally.”
As part of her stay, she observed different classes and interacted with students and faculty members, focusing on the dynamics and delivery of teaching in various formats.
“When attending classes now as a lecturer rather than a student, I notice new aspects, like the teaching strategies taken by professors to the fluency and rhythm of the lectures” she reflected. “It has been a great opportunity to observe different styles and think about how to adapt some of those approaches in my own courses, as well as to reflect on new ways of connecting more effectively with students.”
Another interesting aspect of the stay was the relevance of multidisciplinarity. Dr. Megido also attended a short seminar by researcher Lucia Tecuto from the University of Bologna on the psychological response to climate change.
“It was a brief but enriching session,” she noted, “and a good reminder of how interconnected technical, environmental, and social perspectives really are.”
Outside the university, she also took the opportunity to explore Milan for the first time.
“The roof terraces of the Duomo di Milano are absolutely stunning, and visiting the Castello Sforzesco was another highlight of the trip. As always in Italy, the food is exceptional! I was also lucky to reconnect with some dear friends from previous research visits in Italy, sharing conversations, memories, and coffee together reminded me how valuable these personal connections are, and how they grow with each new experience abroad.”
This exchange marks another step in strengthening the collaboration between University of Oviedo and Politecnico di Milano, fostering international cooperation and lifelong learning.