Come incentivare l’uso di acqua di rete e la riduzione di nuova plastica? Noi ci proviamo con il progetto BeviMI

Mercoledì 13 Ottobre avremo il piacere di partecipare ad una tavola Rotonda presso la Centrale dell’Acqua di Milano in occasione del lancio del progetto #BeviMI.

BeviMI vede i tre atenei milanesi Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’associazione CICMA (Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua) uniti per promuovere attraverso l’App BeviMI e gli ecocompattatori di Coripet l’utilizzo dell’acqua di rete e la riduzione e il riciclo della plastica.

I delegati alla sostenibilità dei tre Atenei milanesi – Stefano Bocchi, Matteo Colleoni ed Eugenio Morello si confronteranno con CICMA, Coripet ed MM sull’approccio interdisciplinare alla sostenibilità per la promozione di comportamenti responsabili in grado di contribuire alla Transizione ecologica della città di Milano.

Noi approfondiremo i contenuti e i metodi della Ricerca interuniversitaria legata al progetto, basata sul concetto di “citizen science” e sull’uso della metodologia LCA per valutare l’impatto delle diverse filiere di approvvigionamento di acqua (dalla rete o con bottiglie di plastica) e dei diversi trattamenti del rifiuto di PET (recupero energetico, raccolta non selettiva del PET e raccolta selettiva col metodo Coripet “bottle to bottle”).

La tavola rotonda potrà essere seguita al seguente link.

Maggiori informazioni sul progetto e su CICMA sono disponibili al seguente link.

Trattamento e recupero delle ceneri pesanti da incenerimento

Vetro e metalli estratti dalle ceneri pesanti

Il 23 luglio verrà presentato, nel corso di un webinar organizzato da Utilitalia, la ricerca svolta dal centro MatER sul recupero delle ceneri pesanti da incenerimento di rifiuti. Lo studio ha analizzato lo stato dell’arte di processi e tecnologie, nonché alcuni casi di eccellenza in Italia e all’estero. E’ stata inoltre svolta un’analisi del ciclo di vita delle diverse alternative di recupero delle ceneri pesanti, con particolare riferimento al riutilizzo della frazione minerale.

Lo studio completo, il programma e il modulo di iscrizione al webinar sono raggiungibili da qua

Giornata mondiale dell’acqua: lancio del progetto BeviMi

In occasione della giornata mondiale dell’acqua oggi nasce BeviMI, una novità per una Milano più sostenibile!  BeviMI sarà una APP, un gioco, ma anche una ricerca che coinvolgerà tre campus universitari della città nel prossimo Anno Accademico 2021-2022.

Bicocca, Politecnico e Statale collaboreranno insieme per sviluppare il progetto promosso da CICMA, Comitato Italiano Contratto Mondiale Acqua. BeviMI è co-finanziato da Fondazione Cariplo e da Coripet, con il supporto tecnologico di Genuine Way.

AWARE si vedrà coinvolto nell’attività di ricerca, vi terremo aggiornati! 

Qui trovate il comunicato stampa.

Evento finale del progetto LIFE DeNTreat

Negli ultimi dieci anni le tecnologie di stampa digitale su tessuto (DTP) hanno rivoluzionato il modo in cui i tessuti vengono stampati. La tecnologia DTP richiede che molti tipi di tessuto siano pretrattati utilizzando l’urea per consentire all’inchiostro di penetrare nelle fibre tessili. L’urea viene poi dilavata in una serie di bagni di risciacquo, che scaricano acqua con alte concentrazioni di azoto organico e ammoniacale, con un basso rapporto sostanza organica biodegradabile / azoto. I trattamenti convenzionali degli impianti pubblici centralizzati rimuovono l’azoto con i processi convenzionali di nitrificazione e denitrificazione, e si trovano sovraccaricati di azoto e con carenza di sostanza biodegradabile per la denitrificazione. Il progetto LIFE DeNTreat propone una soluzione tecnologicamente innovativa: moduli di pretrattamento decentralizzati basati sul processo biologico ANAMMOX (ANaerobic AMMonium Oxidation), per trasformare l’azoto ammoniacale in azoto gassoso presso l’azienda.

L’evento finale del progetto (web meeting) si terrà il 24 febbraio 2021. In tale occasione Lucia Rigamonti presenterà l’analisi del ciclo di vita LCA condotta all’interno del progetto.

Per maggiori dettagli e per registrarsi si veda qui.

Stakeholder Group del progetto LCA4Regions

Con piacere vi annunciamo l’ingresso del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, rappresentato in questa sede da Lucia Rigamonti, Sara Pantini e Federica Carollo, nello Stakeholder Group del progetto LCA4Regions.

La Direzione Generale Ambiente e Clima della Regione Lombardia, a partire dalle collaborazioni in atto e dall’esperienza dell’Osservatorio per l’Economia Circolare e la Transizione Energetica, ha proposto la partecipazione al progetto, come stakeholder, ai soggetti più rappresentativi nel panorama regionale, tanto del settore specifico dell’efficienza energetica, quanto della ricerca e applicazione del LCA al fine di valorizzare le rispettive competenze. Lo Stakeholder Group è chiamato inoltre a rappresentare in modo adeguato il territorio lombardo all’interno di un qualificato consesso europeo.

LCA4Regions è un progetto del Programma comunitario Interreg Europe, che si prefigge di integrare in modo più efficace l’applicazione delle metodiche di analisi del ciclo di vita alle politiche ambientali, in considerazione del fatto che usualmente molte politiche sono sviluppate in modo autonomo rispetto alle altre.

Gli studi di LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing) applicati ai rifiuti da costruzione e demolizione sono stati precedentemente selezionati come buona pratica del progetto.

Due nuovi progetti per il 2021

Il 2021 di AWARE inizia con l’assegnazione di due nuovi progetti a valere su bandi competitivi:

HANDS promuove la cultura della salubrità attraverso la sperimentazione multidisciplinare di azioni di medio e lungo periodo mirate a mitigare la vulnerabilità sanitaria e igienica del quartiere informale di Chamanculo di Maputo (Mozambico), con l’ausilio di produzione locale e diffusione di Polichina. Nel progetto sono coinvolti cinque Dipartimenti del Politecnico, oltre a cinque ulteriori partners.

BeviMI, coordinato dal Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua Onlus (CICMA), si propone di attuare una riduzione dei rifiuti generati dal consumo di acqua in bottiglie di plastica monouso, coinvolgendo le comunità degli Atenei milanesi Bicocca, Statale e Politecnico, con un potenziale bacino di 150 mila persone.

Demolizione selettiva, cos’è? Quanto costa?

Demolizione selettiva, cos’è? Quanto costa?”, lo studio oggetto del dottorato di Federica Carollo, è stato presentato durante il convegno Stati Generali delle Demolizioni, l’annuale appuntamento di approfondimento dedicato alle demolizioni civili e industriali, organizzato da Recover Magazine e ospitato da Ecomondo il 4 novembre 2020. 

L’indagine svolta con Lucia Rigamonti, in collaborazione con Regione Lombardia e ENEA, ha messo in luce gli esiti concreti – costi, ricavi, reale riciclo rispetto al conferimento in discarica – della demolizione selettiva. Indagine tutt’ora in corso, a cui le imprese di demolizione italiane sono invitate a contribuire, attraverso un questionario (Chi fosse interessato può scrivere a federicacarla.carollo@polimi.it).

Il convegno di quest’anno si è svolto in forma virtuale, come l’intera fiera Ecomondo in corso fino al 15 novembre, ma i contributi dei relatori sono stati reali e quanto mai attuali. Sei interventi on line, preceduti dal saluto di Mauro Delle Fratte, Brand manager di Ecomondo – ‎Italian Exhibition Group – Fiera di Rimini, e dall’introduzione di Massimo Viarenghi di Recover Magazine – DEA Edizioni, promotore e curatore dell’evento.

L’articolo sull’evento è disponibile qui

Studi di AWARE tra le buone pratiche nel progetto LCA4Regions

Lo studio di LCA (Life Cycle Assessment) applicato ai rifiuti da costruzione e demolizione, condotto recentemente per Regione Lombardia e supervisionato da Lucia Rigamonti, assieme allo studio di LCC (Life Cycle Costing) oggetto del dottorato di Federica Carollo sono stati scelti come buona pratica all’interno del progetto Interreg Europe LCA4Regions.

LCA4Regions è un progetto del Programma comunitario Interreg Europe, che persegue la Cooperazione Territoriale Europea tra 9 Stati: Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Germania, Italia.

Il Progetto LCA4Regions si prefigge di integrare in modo più efficace l’applicazione delle metodiche di analisi del ciclo di vita alle politiche ambientali, in considerazione del fatto che usualmente molte politiche sono sviluppate in modo autonomo rispetto alle altre. Il Progetto si focalizza sulla estensione dei metodi LC (life cycle) come approccio olistico nella concezione di politiche pubbliche di protezione dell’ambiente e dell’efficienza del ciclo delle risorse. Su you tube è possibile vedere un breve filmato di spiegazione del progetto.

La presentazione delle buone pratiche selezionate avverrà mercoledì 21 ottobre durante la Transnational Learning Journey n. 3: LCA for waste management and material flows. Maggiori informazioni incluso il link a cui effettuare l’iscrizione (gratuita) all’evento sono disponibili qui.

Strumenti GIS open-source per la gestione dei rifiuti

Il 21 luglio 2020 ho discusso la mia tesi di dottorato di ricerca in “Metodologie e Tecniche appropriate nella Cooperazione Internazionale allo Sviluppo” (Università di Brescia).

Ho trascorso gli ultimi anni seguendo progetti di cooperazione allo sviluppo legati alla gestione dei rifiuti, dal Libano al Kenya, passando per il Mozambico e il Brasile. In ognuno di questi contesti ho potuto toccare con mano gli impatti sociali ed ambientali di una scorretta gestione dei rifiuti, scontrandomi con gli stessi ostacoli che incontrano quotidianamente gli attori locali impegnati su questo fronte.

Il mio lavoro di ricerca, dal titolo “Open Source GIS tools for local administrations: pursuing the economic sustainability of Solid Waste Management in low-income countries“, rappresenta la sintesi di questo percorso. In particolare, ho voluto sviluppare degli strumenti in ambiente GIS (Geographical Information System) per supportare progettisti e amministratori locali nella pianificazione della raccolta dei rifiuti, sfruttando le informazioni e i dati disponibili, spesso scarsi e inaffidabili. Il consumo di carburante dei veicoli impegnati nella raccolta è stato uno degli aspetti su cui mi sono focalizzata, includendo nell’analisi anche l’impatto della morfologia del territorio, e la pendenza stradale, oltre alla collocazione geografica dei possibili punti di raccolta (tenendo in considerazione l’accessibilità dal reticolo stradale, e la comodità degli utenti). Ho poi applicato gli strumenti sviluppati ad un caso studio reale, un progetto di INTERSOS in Libano, nel quale sono stata direttamente coinvolta.

Percorsi di raccolta ottenuti con l’applicazione del pacchetto di moduli in QGIS

Gli strumenti che ho utilizzato sono liberamente accessibili e scaricabili (QGIS, con il suo Processing modeler, e OpenStreetMap), in modo da evitare la barriera economica all’accesso legata al pagamento delle licenze, nella speranza che questo renda i risultati della mia ricerca fruibili a chiunque abbia alcune competenze informatiche, a prescindere dalla latitudine e dalla provenienza geografica.

Il pacchetto di strumenti sviluppato in QGIS è attualmente in fase di debug, in attesa di essere reso disponibile, sempre secondo la logica open source.

Vorrei ringraziare i miei relatori, prof. Mentore Vaccari (UniBS) e prof. Mario Grosso (PoliMI), e la commissione (prof. Marco Ragazzi – UniTN, prof. Raffaella Pomi – La Sapienza, prof. Sabrina Sorlini – UniBS), per l’interesse dimostrato per il lavoro, e per gli spunti forniti durante la discussione.

Un pensiero va alle colleghe e ai colleghi del Libano, che mi hanno affiancato negli ultimi due anni, e che in questi mesi stanno vivendo una situazione molto difficile, tra la crisi politica economica scoppiata a settembre 2020, la pandemia, e il recente catastrofico incidente che ha devastato Beirut, e che vede molti di loro impegnati nella gestione dell’emergenza. A loro va la mia gratitudine e la mia solidarietà.

Avendo discusso la tesi da remoto, a causa degli strascichi dell’emergenza sanitaria, esiste il video della discussione, disponibile su richiesta. Per chi fosse interessato, anche la tesi. Di seguito sono invece scaricabili il sommario (ITA/ENG) della tesi e la presentazione: