Un approccio GIS per il miglioramento della gestione dei rifiuti solidi in una favela brasiliana

La produzione dei rifiuti a Rocinha

Una nuova pubblicazione su Detritus è ora disponibile e riguarda il progetto di cooperazione che ci ha visti impegnati insieme ad un team di altri Dipartimenti del Politecnico. La favela di Rocinha rappresenta una buona sintesi di tutte le sfide che possono essere affrontate in questo campo: alta densità di popolazione, mancanza di spazio e strade strette, bassi
redditi . A Rocinha la copertura dei servizi è carente e insoddisfacente in molti settori, tra cui quello dei rifiuti. In questo studio abbiamo indagato il motivo di questa inadeguatezza. Sono state utilizzate tutte le informazioni accessibili, che sono state processate con l’ausilio di sistemi di informazione geografica (GIS). In conclusione suggeriamo una sistema di gestione dei rifiuti decentralizzato su piccola scala, che complementi il sistema di raccolta centralizzata. Questo studio è parte del progetto Polimipararocinha del Politecnico di Milano, che persegue la riqualificazione urbana complessiva di Rocinha.

L’articolo è scaricabile a questo link

La rimozione di CO2 dall’atmosfera e il progetto Desarc-Maresanus

Infografica a cura del CMCC

Si è svolto il 4 e 5 febbraio 2020 il convegno “La rimozione di CO2 dall’atmosfera e il progetto Desarc-Maresanus” presso il Politecnico di Milano.

Sono state presentate e discusse diverse tecnologie per la rimozione di CO2 atmosferica, oltre naturalmente ai risultati del progetto di ricerca DESARC-MARESANUS (www.desarc-maresanus.net). Nato dalla collaborazione fra il Politecnico di Milano e la Fondazione Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), con il supporto di Amundi e la collaborazione di CO2APPS, la ricerca ha valutato un processo per affrontare due problemi ambientali di grandissima rilevanza, l’aumento delle concentrazioni di biossido di carbonio (CO2) in atmosfera e la conseguente acidificazione degli oceani.

Tutte le presentazioni sono disponibili alla pagina:
https://www.desarc-maresanus.net/appuntamenti/

Qua un breve video di illustrazione del progetto

Industrie della moda, delle costruzioni e degli imballaggi

È aperta una call for papers per un numero speciale di Sustainability, che sarà curato da Lucia Rigamonti. Il numero includerà studi di LCA che riguardano tre settori in particolare: l’industria della moda, l’industria delle costruzioni e l’industria degli imballaggi. Gli articoli possono riguardare sia studi di LCA di prodotti (ad esempio prodotti in materiale tessile, materiali da costruzione derivanti da attività di riciclo, imballaggi in plastica e materiali alternativi) sia studi di LCA che analizzano nuovi modelli di consumo e uso di queste tipologie di prodotti.

Maggiori informazioni relative alla call for papers sono riportate qua.

La demolizione selettiva è sempre una scelta sostenibile?

La demolizione selettiva è generalmente percepita come fondamentale per la sostenibilità della filiera delle costruzioni in quanto mira a massimizzare la valorizzazione dei materiali e dei componenti da costruzione dando loro una nuova vita. Ma è davvero sempre così?

Un nuovo articolo del gruppo AWARE pubblicato sulla rivista internazionale Waste Management affronta questa tematica. L’obiettivo principale dello studio è stato quello di esplorare la reale sostenibilità ambientale delle pratiche di demolizione selettiva rispetto a quelle tradizionali applicando la metodologia di valutazione del ciclo di vita. I risultati indicano che le condizioni locali possono influire notevolmente sui risultati. La sostenibilità ambientale della demolizione selettiva va quindi verificata caso per caso.

L’articolo, intitolato “Is selective demolition always a sustainable choice?” e scritto da Sara Pantini e Lucia Rigamonti, è scaricabile qua gratuitamente fino al 15 febbraio 2020.


A Vienna per la quinta conferenza internazionale sui Final Sinks

Si è tenuta a Vienna dal 9 all’11 Dicembre la quinta conferenza internazionale sui “Final Sinks”, un argomento di grande rilevanza anche nell’attività di ricerca di AWARE e del Centro MatER.

In tale occasione sono state presentate le recenti ricerche sul recupero dell’alluminio dalle scorie di incenerimento e sulla gestione dei rifiuti da Costruzione e Demolizione (C&D). Entrambe le presentazioni sono scaricabili qua in basso.

La Conferenza si è chiusa con l’annuncio della prossima edizione, la sesta, che si svolgerà a Piacenza nel Giugno 2021, in concomitanza con il tradizionale MatER Meeting, organizzata congiuntamente da MatER e da AWARE.

Atti convegno Rete LCA

Sono ora disponibili gli atti del convegno XIII Convegno della Rete Italiana LCA tenutosi in data 13 -14 giugno 2019 presso l’università degli Studi Roma Tre.

Il convegno ha avuto come tematica centrale l’applicazione del Life Cycle Thinking a supporto delle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Sono stati quindi presentati svariati studi sia di carattere teorico che applicativo, incentrati sulle metodologie Life Cycle Assessment (LCA), Life Cycle Costing (LCC) e social LCA.  

Anche il gruppo AWARE ha contribuito al convegno con la presentazione dei seguenti lavori:

– Analisi del ciclo di vita della produzione di metanolo dai gas di acciaieria: il progetto europeo FReSMe

– Functional unit selection for Life Cycle Assessment in mixes with Supplementary Cementitious Materials: a literature review

– Carbon Capture and Storage: A Review of Life Cycle Assessment of the Transportation and Storage Phases

– End-of-life management of photovoltaic modules from a circular economy perspective

Tutti gli studi presentati sono disponibili qui.

Rifiuti e CopenHill

Lo scorso 8 novembre sul canale televisivo FOCUS (35 DTT) è stato trasmesso il documentario realizzato da Angelo Gamba sul termovalorizzatore di CopenHill (Copenhagen). I Proff. Stefano Consonni e Lucia Rigamonti del Centro Studi MatER del Politecnico di Milano hanno risposto a domande sul funzionamento del termovalorizzatore e sulla sostenibilità ambientale. A questo link è possibile visionare l’intero documentario.

MOOC sulla sostenibilità

Grazie alla collaborazione tra Università di Bologna e Politecnico di Milano nasce il nuovo MOOC (Massive Open Online Courses) sul tema Higher Education for Sustainable Development Goals.

Il corso è interamente fruibile online ed è stato concepito per presentare sia i comportamenti quotidiani da adottare in linea con i principi della sostenibilità sia le azioni messe in campo dai due Atenei.

È già possibile iscriversi al nuovo MOOC Higher Education for Sustainable Development Goals, ad accesso libero e gratuito, sulle piattaforme BOOK – Unibo Open Knowledge e POK –PolimiOpenKnowledge.

Anche AWARE ha dato il suo contributo con una lezione dedicata alla metodologia dell’analisi del ciclo di vita (LCA) tenuta da Lucia Rigamonti.

A Dublino per parlare di ambiente

Dal 3 al 7 maggio 2020 si terrà a Dublino l’annuale conferenza europea della SETAC (Society of Environmental Toxicology and Chemistry), avente come tematica principale ‘la scienza per arrivare a una maggiore protezione dell’ambiente a livello globale’.

La call for abstract è ora aperta. Può essere inviato un abstract ricadente in uno degli argomenti descritti qua. Più in dettaglio, per chi si occupa di LCA applicata alla gestione dei rifiuti, può interessare il track numero 5 “Life Cycle Assessment and foot-printing” all’interno del quale è presente una sessione dedicata alla qualità ed efficienza dei materiali nel contesto dell’economia circolare (“Assessment of environmental impacts of pollutants and material quality and efficiency in the context of the circular economy”). Lucia Rigamonti di AWARE coordinerà tale sessione.

Selezione dei rifiuti da imballaggio in plastica e riflessi sulla raccolta: indicazioni e proposte dallo studio di un impianto innovativo

Il mio lavoro di tesi nasce da una collaborazione con STADLER Italia e A2A  Ambiente e si è focalizzato sullo studio dell’impianto innovativo di Muggiano (MI) che opera la selezione della plastica da raccolta differenziata. Durante il periodo di avviamento sono state valutate le prestazioni in termini di purezza dei materiali ed efficienze di recupero, il bilancio di massa, la caratterizzazione di tutti i flussi uscenti e l’analisi delle criticità. I risultati delle analisi effettuate sono stati inoltre confrontati con quelli ottenuti dalle prove effettuate nel centro gemello di Cavaglià (BI), analizzato in una tesi precedente, in modo tale da individuare eventuali analogie e differenze sull’operatività dei due impianti in due contesti differenti del territorio italiano. Sulla base di queste premesse sono emersi principalmente due spunti di approfondimento. La problematica più critica riscontrata riguarda la ridotta percentuale del rifiuto trattato che può effettivamente essere riciclato. Appare sempre più evidente, perciò, la necessità di introdurre innovazioni sulla produzione degli imballaggi in plastica, che li possano rendere più facilmente riciclabili. L’altro risultato importante delle analisi riguarda lo scarto qualitativo che si verifica tra il materiale proveniente da una raccolta differenziata di tipo monomateriale e da una di tipo multimateriale che contempla, oltre alla plastica, anche i metalli. L’indicazione che emerge da questo studio è rivolta alle amministrazioni comunali e ai cittadini e consiste nel sensibilizzare maggiormente sulle dinamiche di recupero e riciclo degli imballaggi in plastica e sulla differenza che intercorre tra le diverse tipologie di raccolta differenziata.

Filippo Brivio