Potenziali impatti ambientali della gestione dei rifiuti tessili post-consumo generati in Lombardia

La gestione dei rifiuti tessili è un argomento di grande interesse e attualità, a causa della presa di coscienza degli impatti ambientali dell’industria tessile e a causa delle novità normative sul settore della gestione dei rifiuti tessili, con l’introduzione dell’obbligo della raccolta differenziata e la prossima introduzione del regime di responsabilità estesa del produttore.

Strumenti come la Material Flow Analysis (MFA) e il Life Cycle Assessment (LCA) possono essere usati per indagare scenari presenti e futuri per la gestione rifiuti, con l’obiettivo di formulare indicazioni e raccomandazioni per i decision-makers. In questo caso, MFA e LCA sono stati applicati alla gestione dei rifiuti tessili post-consumo generati in Lombardia. La ricerca è stata da poco pubblicata su Waste Management.

Sono stati utilizzati dati primari sui flussi di rifiuti da raccolta differenziata per rappresentare lo scenario di gestione attuale, e sono stati sviluppati altri cinque scenari alternativi. Gli scenari alternativi includono una maggiore presenza di elettricità da fonti rinnovabili nei mix energetici dei paesi coinvolti nello studio, uno stop alle esportazioni di rifiuti tessili (o di tessili selezionati per il riutilizzo) al di fuori dell’Unione Europea, e una presenza di processi di selezione e riciclo più innovativi (sorting automatico e riciclo chimico).

Gli scenari analizzati rappresentano sempre sistemi integrati di gestione, dove tutte le tipologie di trattamento coesistono in misura diversa a seconda degli scenari (preparazione per il riutilizzo, riciclo meccanico delle fibre, riciclo chimico, riciclo open-loop di tessuti o fibre, incenerimento con recupero energetico, discarica).

I risultati hanno confermato il ruolo importante della preparazione per il riutilizzo nell’apportare benefici ambientali al sistema (“crediti” o “impatti evitati”), a patto che i prodotti tessili di seconda mano sostituiscano prodotti vergini. Per quantificare l’ammontare di questa sostituzione sono stati stimati dei “Substitution Factors“, la cui variazione influenza notevolmente i risultati LCA. Un calo delle quantità preparate per il riutilizzo porta ad un generale aumento degli impatti ambientali del sistema di gestione (a patto che i tessili selezionati siano effettivamente riutilizzabili), dato che vengono “persi” i benefici dovuti agli impatti evitati. Il riciclo chimico, invece, nonostante consenta di recuperare materiali con la qualità comparabile a quella dei materiali vergini, necessita ancora di ottimizzazione per limitarne gli impatti ambientali, dati da processi energivori e dall’uso di solventi. In questi processi, appare particolarmente delicata e impattante l’eventuale fase di rimozione di coloranti dai tessuti, preliminare alla loro depolimerizzazione.

Oltre alla MFA e all’LCA, è stato sviluppato un indicatore (Material Recovery Score) per rappresentare materiali e prodotti recuperati in ogni scenario considerando quattro aspetti: (i) la quantità recuperata; (ii) la qualità dei materiali o prodotti recuperati rispetto a quelli vergini; (iii) il punto di sostituzione all’interno della filiera di produzione tessile (iv) rispetto della gerarchia dei rifiuti. Questo indicatore ha consentito di mostrare i trade-offs tra gli impatti ambientali e il potenziale di recupero di materia dei diversi scenari: scenari con combinazione di preparazione per il riutilizzo e riciclo chimico mostrano infatti un maggior Material Recovery Score ma anche potenziali impatti ambientali più alti.

Le principali raccomandazioni per i decision-makers sono quelle di controllare l’effetiva riutilizzabilità dei tessili esportati per il riutilizzo e puntare su sistemi di gestione integrata dei rifiuti che rispettino la gerarchia dei rifiuti. In particolare, per gli scenari futuri, in merito al riciclo, si raccomanda un trattamento meccanico che permetta di recuperare le fibre di maggior qualità, mandando a riciclo chimico solo quelle non riciclabili meccanicamente. Questo però dipenderà anche dalla qualità dei rifiuti in ingresso: prodotti tessili di qualità e con composizione di fibre uniforme, al termine della loro vita utile potranno essere riciclati con minore richiesta di pre-trattamenti, andando a diminuire l’impatto ambientale totale del sistema di gestione rifiuti.

Questo articolo rientra nel progetto di dottorato di Samuele Abagnato, ed è stato supervisionato da Lucia Rigamonti e Mario Grosso, e da Gregory Peters, professore della Chalmers University of Technology. Il progetto di dottorato è sostenuto da Regione Lombardia all’interno del progetto “Progetto Innovazione Polimi – Regione Lombardia: strategies for the further improvement of waste management in advanced contexts”.

L’articolo open access è disponibile al link https://doi.org/10.1016/j.wasman.2026.115589

ISWA Italy Study Tour, un resoconto

Si è concluso con successo lo Study Tour ISWA dedicato a raccolta, selezione e trattamento dei rifiuti riciclabili, organizzato da AWARE con il supporto di ATIA-ISWA. I 20 partecipanti provenienti da diverse parti del mondo (Svizzera, Giappone, Argentina, Malta, Sierra Leone, USA, Giappone, India, Spagna, Lettonia, Zimbabwe) hanno avuto l’occasione di toccare con mano le esperienze italiane più avanzate di trattamento di plastica, alluminio, carta, tessili, RAEE, batterie al litio, grazie alla collaborazione e disponibilità di numerosi attori del Nord Italia. In particolare Humana, AMSA, Intals, Montello, SEVAL, Iren, Aliplast.

Un doveroso ringraziamento va agli sponsor, Conai e Stadler, e a Federica Dei e Gaia Brussa per il supporto organizzativo.

Qua un breve video sulla visita ad Intals.

Ricerca di Sistema Elettrico Nazionale: metodologia LCA a supporto dello sviluppo sostenibile dell’eolico offshore

La Ricerca di Sistema (RdS) Elettrico Nazionale è un programma finanziato dal MASE (Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica) che sostiene le attività di ricerca e sviluppo di interesse a supporto della transizione energetica, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’energia elettrica per gli utenti finali, migliorare l’affidabilità del sistema elettrico nonché ridurne l’impatto su ambiente e salute. All’interno del Piano Triennale 2025-2027 elaborato da ENEA, per l’area d’intervento Decarbonizzazione, il tema di ricerca Materiali e dispositivi di frontiera per applicazioni energetiche è focalizzato sull’innovazione nei materiali e nei componenti chiave per i sistemi energetici.

Il ruolo della Life Cycle Assessment

All’interno del progetto, AWARE contribuisce attivamente in relazione al settore dell’eolico, principalmente offshore, mediante due linee di ricerca incentrate sulla metodologia LCA, di seguito brevemente descritte.

Impatti su biodiversità ed ecosistemi marini

In una prima fase della ricerca sono state analizzate le principali criticità inerenti allo sviluppo dell’eolico offshore nel contesto del Mar Mediterraneo, considerando le potenziali interazioni con la biodiversità marina lungo le diverse fasi del ciclo di vita, includendo impatti negativi e potenziali effetti positivi.

Attraverso una revisione critica della letteratura sono stati individuati gli approcci disponibili per integrare la valutazione della biodiversità nella LCA.

L’analisi ha mostrato come i metodi LCIA tradizionali considerino gli impatti sugli ecosistemi prevalentemente in modo indiretto, mentre approcci più recenti introducano sviluppi metodologici rilevanti, ma risultino ancora in fase di consolidamento, e presentino diverse lacune e limitazioni, soprattutto per l’ambiente marino.

In questo contesto, il contributo del gruppo AWARE è finalizzato ad individuare gli indicatori e i modelli LCIA emergenti più rilevanti per il campo di applicazione, ma anche ad adattarli e svilupparne di nuovi, con lo scopo di quantificare gli impatti in termini di perdita di specie legati allo sviluppo dei parchi eolici offshore.

Valutazione ambientale di componenti e dispositivi innovativi

La linea di ricerca ha l’obiettivo di applicare la metodologia LCA per valutare la sostenibilità ambientale delle soluzioni innovative proposte nel progetto per le turbine eoliche offshore. La valutazione cradle-to-grave delle prestazioni ambientali delle diverse opzioni sviluppate mira ad evitare il possibile burden shifting, individuare le fasi più critiche e supportare lo sviluppo di soluzioni progettuali più sostenibili.

Saranno confrontati materiali convenzionali (compositi termoindurenti) con soluzioni alternative, tra cui resine termoplastiche o di origine biogenica, e tecnologie produttive innovative come l’additive manufacturing.

Numero speciale di Waste Management: strumenti LCT avanzati nel settore di gestione dei rifiuti

E’ aperta sulla rivista Waste Management la call for paper per la Special Issue: “Advances in LCT methodologies and tools for sustainability assessment of municipal and challenging waste management“.

La Special Issue si concentra su strumenti e metodologie di Life Cycle Thinking (LCT) – Life Cycle Assessment (LCA), Life Cycle Costing (LCC) e Social Life Cycle Assessment (S-LCA) – oltre che sulla metodologia EEIO (Environmentally Extended Input-Output) nell’ambito della gestione dei rifiuti.

Gli articoli proposti possono riguardare sia sviluppi metodologici sia casi studio concreti, con l’obiettivo di fornire risultati e approcci applicabili in diversi contesti territoriali e settoriali. Particolare attenzione verrà data agli sviluppi più recenti nel settore, soprattutto ai nuovi strumenti integrabili con gli approcci tradizionali di analisi del ciclo di vita, offrendo così conoscenze all’avanguardia su questi temi. Tra i guest editor la Prof.ssa Lucia Rigamonti.

La deadline per la call for paper è fissata per il 31 Dicembre 2026. Consulta il sito della rivista per maggiori dettagli: QUI

Webinar “Sviluppi metodologici LCA per la modellizzazione di strategie di economia circolare” – il contributo di AWARE

Il 22 giugno 2026 si terrà il webinar “Sviluppi metodologici LCA per la modellizzazione di strategie di economia circolare”.

Il webinar è organizzato dall’Associazione Rete Italiana LCA, in particolare dal gruppo di lavoro “DIRE” (Development and Improvement of LCA methodology: Research and Exchange of experiences) e dal gruppo di lavoro “Gestione e trattamento dei rifiuti”, di cui la Prof.ssa Lucia Rigamonti è tra i coordinatori.

Gli interventi che avranno luogo durante il webinar hanno l’obiettivo di illustrare come l’LCA possa essere applicato a supporto della pianificazione territoriale nell’ambito dell’economia circolare e nella valutazione dell’efficienza di sistemi di gestione rifiuti.

Per quanto riguarda il gruppo AWARE, sarà presente Samuele Abagnato, che presenterà parte della sua ricerca di dottorato, illustrando i trade-off tra recupero di materia e potenziali impatti ambientali nei sistemi di gestione dei rifiuti tessili. Sarà inoltre presente Giuseppe Cecere, che ha conseguito il dottorato nel 2025 svolgendo la sua ricerca all’interno del nostro gruppo, con una presentazione sull’utilizzo dell’LCA all’interno dei Piani Regionali di Gestione Rifiuti in Italia.

L’intero programma e il link per partecipare al webinar sono disponibili qui.

BISSAU LIMPU – Meno Rifiuti, Più Opportunità: seconda visita di campo di AWARE in Guinea-Bissau

Dopo la prima visita di campo di maggio 2025, AWARE è tornato in Guinea-Bissau nell’ambito del progetto BISSAU LIMPU – Menos Resíduos, Mais Oportunidades, finanziato dall’Unione Europea, promosso da ACRA e realizzato in collaborazione con ISF-MI, Mani Tese, ESTÀ, RENAJ e POLIMI.

Dall’8 al 21 marzo, Mary Jo Nichilo e Francesca Villa (in qualità di ISF-MI) si sono recate in loco con l’obiettivo di avviare un’analisi di fattibilità su possibili soluzioni progettuali da implementare nei cinque bairros pilota – Granja, Belem, Militar, Bandim e Cuntum –, da discutere successivamente con le comunità locali e validare con la Camera Municipale di Bissau (CMB).

La visita si è concentrata su due ambiti principali, individuati come prioritari a seguito della fase di studio tecnico svolto nel 2025:

  • Sistema pubblico di raccolta dei rifiuti
    Sono state approfondite alcune criticità legate alla capacità della CMB di garantire un servizio efficiente. In particolare:

– il numero di ecopontos (punti di raccolta) risulta insufficiente

– la loro collocazione è spesso poco accessibile

– le operazioni di svuotamento risultano complesse, rallentando il servizio e allungando i tempi di raccolta.

  • Gestione della frazione organica
    Circa il 37% dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla città di Bissau è costituito da frazione organica, attualmente non valorizzata. In quest’ottica, si sta valutando l’introduzione di compostiere comunitarie come possibile soluzione a scala locale.

Per affrontare questi temi, la trasferta ha previsto diversi momenti di confronto con stakeholder locali:

  • Dipartimento di Saneamento della CMB
    Sono stati coinvolti direttore, vicedirettore e alcuni operatori del servizio, con l’obiettivo di analizzare le criticità operative riscontrate durante la raccolta e avviare un dialogo verso una visione condivisa di ecopontos migliorati.
  • Associazioni del Bairro Militar
    Tre associazioni locali attive in ambito ambientale (Associação dos Moradores do Bairro Militar – AMA-BM, Rede da Associaçao Juvenis da Guiné-Bissau – RAJ-GB, LIga para PROteçao da Natureza e Ambiente – LIPRONA) sono state coinvolte in momenti di scambio e co-progettazione di compostiere comunitarie. In particolare:

– è stata presentata loro una panoramica teorica sul compostaggio

– sono state discusse insieme possibili soluzioni di compostiere comunitarie

– sono stati individuati potenziali siti di installazione

– è stato esplorato il possibile coinvolgimento diretto delle associazioni nella gestione.

  • Associazione delle donne commercianti del mercato di Caracol (associação de mulheres vendedoras e grossistas de legumes)
    Considerando il ruolo dei mercati come grandi generatori di rifiuto organico, l’incontro ha permesso di raccogliere alcuni primi spunti per la gestione di tale frazione.

Parallelamente agli incontri, sono stati effettuati sopralluoghi in diverse aree potenzialmente idonee all’installazione di ecopontos migliorati e compostiere comunitarie

Conclusa la trasferta, il lavoro proseguirà con l’elaborazione delle informazioni raccolte sul campo, con l’obiettivo di:

  • convergere sulla proposta di un piano di gestione integrata dei rifiuti solidi (PIGRSU)
  • avviare, entro la fine dell’anno, la prima fase di implementazione di soluzioni pilota.

Foto scattate durante gli incontri con le tre associazioni del Bairro Militar, avviati per sviluppare un percorso di co-progettazione dedicato alla realizzazione di compostiere comunitarie

L’enciclopedia della Life Cycle Sustainability Assessment

È stata recentemente pubblicata una nuova opera enciclopedica intitolata “Elgar Encyclopedia of Life Cycle Sustainability Assessment”, curata da Marzia Traverso e Jana Gerta Backes della RWTH Aachen University. Scorrendo fra le oltre 800 pagine è possibile consultare 195 voci inerenti alla Life Cycle Sustainability Assessment, presentate in maniera chiara e comprensibile anche per i non addetti ai lavori. Il gruppo di ricerca AWARE si è occupato di redigere alcune di queste voci che vengono qui di seguito riportate, anche per fornire uno scorcio degli argomenti trattati:

  • n. 44 Downcycling/downgrading (Lucia Rigamonti)
  • n. 45 Downstream (Giulia Cavenago e Lucia Rigamonti)
  • n. 68 Environmental Kuznets curve (Mario Grosso)
  • n. 71 Environmental responsibility (Mario Grosso)
  • n. 83 Freshwater aquatic ecotoxicity potential (Mario Grosso e Stefano Puricelli)
  • n. 139 Resource depletion (Mario Grosso)
  • n. 163 Society stakeholder category (Giuseppe Cecere e Lucia Rigamonti)

Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dell’opera, si rimanda alla pagina web dedicata.

Gli AWARE-days nel 2027. Save the date!

In occasione del decennale della nascita di AWARE abbiamo deciso di fare le cose in grande, pertanto la nostra tradizionale giornata di studio si svolgerà su due giorni!

Vi invitiamo quindi ad annotarvi le date del 4 e 5 febbraio 2027, quando vi ospiteremo nella prestigiosa Aula Magna Pesenti del Politecnico, all’interno dell’iconico edificio del Trifoglio di Giò Ponti.

I dettagli degli AWARE-days verranno comunicati nei prossimi mesi, speriamo di potervi accogliere numerosi!

Riciclo delle batterie LFP, biodiversità e littering nella sessione di Marzo

Ecco un breve riassunto delle tesi dei nostri laureati nella sessione di Marzo!

La tesi analizza l’evoluzione delle batterie LFP (Litio-Ferro-Fosfato) e il ruolo del riciclo nel soddisfare la domanda di fosforo, materia prima critica in Europa. Vengono confrontate le principali tecnologie di riciclo (pirometallurgiche, idrometallurgiche e riciclo diretto), evidenziandone vantaggi e limiti, anche rispetto alle batterie NMC (Nickel-Manganese-Cobalto). Particolare attenzione è dedicata al recupero del fosforo dalle batterie a fine vita e al suo riutilizzo nei materiali catodici. Lo studio sviluppa un modello dinamico per quantificare la domanda di fosforo legata alla diffusione dei veicoli elettrici fino al 2050 e stimare il quantitativo che raggiunge il fine vita, utilizzando curve logistiche e distribuzioni di Weibull. I risultati mostrano che il riciclo potrebbe coprire una quota significativa del fabbisogno futuro, contribuendo a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a rafforzare la resilienza industriale europea.

Eugenio Benetti

La mia tesi di laurea magistrale si concentra sull’integrazione della biodiversità marina nell’LCA, nel contesto della transizione energetica e dello sviluppo dei parchi eolici offshore galleggianti. Analizza i modelli LCIA esistenti per la quantificazione degli impatti sugli ecosistemi marini e mette in evidenza le attuali lacune metodologiche. Il lavoro propone inoltre nuovi approcci di modellazione per rappresentare in modo più accurato sia gli impatti negativi sia quelli positivi dell’eolico offshore sulla biodiversità marina.

Eva Delgrossi

Littering is a persistent environmental challenge that is insufficiently addressed within existing LCA frameworks, particularly in relation to plastic waste and product-level impacts. Current littering indicators either focus on observed litter or on product characteristics, but rarely integrate the behavioural processes that lead to environmental release. This thesis reviews existing littering indicators and assessment approaches and identifies key methodological gaps, particularly the lack of integration between behavioural drivers and product-related impact. To address these limitations, the study proposes a new indicator – the Behaviour-Product Integrated Litter Risk (BPILR). It combines the probability of littering, influenced by behavioural and contextual factors, with product-specific environmental impact attributes such as persistence, fragmentation, and toxicity.

Assem Imanzhussip

Al via il nuovo bando MatER 2026-28: Progetti di ricerca e sviluppo tecnologico

È stato pubblicato il nuovo bando 2026-2028 del Centro Studi MatER (Materia & Energia da Rifiuti), promosso presso il laboratorio LEAP di Piacenza, con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti.

In un contesto in cui la transizione verso l’economia circolare è sempre più urgente, il bando si propone di finanziare soluzioni innovative capaci di coniugare recupero di materia, produzione di energia ed efficienza delle risorse. Il Centro Studi MatER, attivo dal 2011, rappresenta infatti un punto di riferimento nel collegare ricerca accademica e applicazioni industriali nel settore della gestione dei rifiuti.

Il bando prevede il finanziamento di due progetti, ciascuno con un contributo fino a 75.000 euro e una durata massima di 24 mesi.

Tra gli ambiti di ricerca rientrano, ad esempio:

  1. sistemi innovativi di raccolta e la logistica;
  2. digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale;
  3. processi di trattamento e recupero di materia ed energia, incluse soluzioni per la decarbonizzazione e il recupero di materie prime critiche;
  4. valutazione del ciclo di vita e pianificazione strategica, con strumenti life cycle assessment (LCA).

Il bando è aperto a soggetti pubblici o privati, con sede sul territorio
nazionale e le proposte saranno valutate secondo criteri di qualità scientifica, impatto e trasferimento e qualità attuativa.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 maggio 2026.

Per tutti i dettagli consulta il testo del bando qui.