Federica Forte

Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Ambientale e delle Infrastrutture nel 2014 presso il Politecnico di Milano discutendo una tesi dal titolo: Materials recovery from liquid crystals displays: a focus on indium. L’attività di ricerca è stata svolta in collaborazione con il Centro Ricerche ENEA di Roma.
Attualmente lavora in qualità di research associate presso il Dipartimento di Chimica dell’Università Cattolica di Leuven (KUL, Belgio). I principali interessi scientifici riguardano l’applicazione di tecniche idro-, iono- e solvometallurgiche per il recupero di critical raw materials da diverse tipologie di rifiuti (ceneri leggere, RAEE, rifiuti industriali). Sta lavorando al progetto EU H2020 PLATIRUS, incentrato sul recupero di PGMs (metalli del gruppo del platino) da catalizzatori esausti. Ha lavorato al progetto EU H2020 REMAGHIC, incentrato sul recupero di terre rare da lampade fluorescenti, CRTs e batterie NiMH, e al progetto IWT MIP ICON MaxiVia, dedicato allo sviluppo di un processo di recupero del piombo da residui industriali.
È autrice/coautrice di diverse pubblicazioni scientifiche, di cui 6 su riviste internazionali.

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