Impatti ambientali delle bottiglie in vetro a rendere: una nuova pubblicazione

È stato pubblicato sugli atti della Conferenza 27th CIRP Life Cycle Engineeering Conference (LCE 2020) un nuovo articolo sul tema del riutilizzo degli imballaggi nel Nord Italia. L’articolo analizza il ciclo di vita delle bottiglie in vetro a rendere (VAR) utilizzate nella distribuzione di acqua minerale fino a un massimo di 30 volte. In dettaglio si quantifica il contributo delle principali fasi del ciclo di vita dell’imballaggio al variare del numero di utilizzi e si riporta un confronto finale con un sistema equivalente improntato sul vetro monouso.

I principali risultati dello studio mostrano che il contributo maggiore agli impatti del sistema VAR è fornito dalla fase di distribuzione del prodotto, che per il numero massimo di utilizzi (n=30) determina fino all’80% dell’impatto complessivo. I carichi del processo di rigenerazione sono invece più modesti (contributo generalmente inferiore al 45% dell’impatto complessivo anche per 30 usi) e, a seconda delle categorie analizzate, principalmente riconducibili al consumo di energia elettrica dell’impianto di imbottigliamento, al riscaldamento delle acque di lavaggio e alla produzione dei tappi in alluminio primario da sostituire in ciascuna rigenerazione. Nelle condizioni medie operative, già con 2 sole consegne il sistema VAR risulta ambientalmente preferibile rispetto all’alternativo vetro a perdere. Il confronto tra i due sistemi è tuttavia sensibile alla distanza di trasporto coinvolta in fase di distribuzione.

L’articolo è consultabile liberamente qui.

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